Regioni e contee irlandesi

Regioni e contee

L’Irlanda è suddivisa giuridicamente in Repubblica dell’Irlanda (il cui nome in uso conosciuto per intenderci rimane Irlanda) e Irlanda del Nord (che come sappiamo appartiene al Regno Unito). Detto questo, la nazione è suddivisa quindi in province:  Connacht, Leinster, Munster e Ulster (la cui distinzione viene usata soprattutto da un punto di vista “culturale”) e da 32 contee (che al contrario assumono carattere politico-amministrativo, nonchè postale).

Le contee della Repubblica d’Irlanda sono 26 mentre quelle dell’Irlanda del Nord sono 6 (situate nella provincia dell’Ulster ci sono Fermanagh, Tyrone, Londonderry, Antrim, Down e Armagh). Ricordiamo che nella provincia dell’Ulster sono presenti due contee non appartenenti all’Irlanda del Nord, bensì all’Irlanda.

Elenchiamo di seguito le contee:
Le 4 contee dell’unica e originaria contea di Dublino: Fingal, Dun Laoghaire-Rathdown, South Dublin, Dublin City Council (sempre e comunque contradistinta con il numero 1). Seguono le altre contee di: Wicklow; Wexford; Carlow; Kildare; Meath; Louth; Monaghan; Cavan; Longford; Westmeath; Offaly; Laois; Kilkenny; Waterford; Cork; Kerry; Limerick; North Tipperary e South Tipperary (in origine unica) Clare; Galway; Mayo; Roscommon; Sligo; Leitrim; Donegal.

La contea di Dublino non esiste più e dal 1º gennaio 1994 mantiene unicamente un valore simbolico e culturale. Prima di allora faceva parte delle 32 contee della nazione, era situata nella provincia di Leinster e veniva chiamata nella lingua madre gaelico-irlandese ‘Contae Bhaile Átha Cliath’. La sua dissoluzione avvenne attraverso il Local Government Dublin Act del 1993 con il quale la contea veniva divisa amministrativamente in quattro parti e cioè nelle attuali tre contee di Dun Laoghaire-Rathdown, Fingal e South Dublin e nella amministrazione autonoma della capitale Dublino.
Tradizionalmente, i colori della contea di Dublino erano il celeste ed il blu e il suo stemma raffigurava uno scudo dal colore ocra nel cui centro era posizionato un corvo (simbolo antico di origine vichinga) sopra una staccionata. Oggi lo stemma viene presentato unicamente nella contea di Fingal, mentre i colori tradizionali accompagnano la regione solo da un punto di vista culturale e sportivo. Dublino e la sua regione raccolgono la maggiore densità demografica di tutta la nazione (29%) e sono circaondate dalla contea di Meath, la contea di Kildare e la contea di Wicklow.
Dublino ha origini molto antiche, celtiche, ed è da sempre stata il centro rappresentativo della nazione. Cosmopolita, viva e culturalmente aperta a nuove idee, rimane una meta preferita di turisti, studenti e viaggiatori in genere. Il resto del territorio, oltre la capitale, è ugualmente interessante. Si consideri ad esempio una visita alla città di Howth, nel nord, che oltre ad ospitare uno dei centri maggiori di pesca offre anche dei siti storici  un castello ed una chiesa dedicata a Santa Maria. Verso sud, la località balneare di Dun Laoghaire rimane luogo di svago preferito degli abitanti di Dublino. Da non perdere inoltre una visita a Malahide e Sword.
La Contea di Kerry è una delle più gradi contee della Repubblica d’Irlanda ed è situata nel suo estremo sud-ovest. Conosciuta e chiamata dai locali con il nome di ‘il regno’, è questa una terra che rappresenta l’Irlanda dei sogni, suggestiva e ricca di tradizione. Vi troviamo l’Irlanda dalle piccole montagne nebbiose, di isolotti sparsi lungo l’orizzonte costiero ed una cultura ospitale ed aperta all’accoglienza più sincera. Il suo nome è legato alla mitologia celtica: Kerry in gaelico diventa Ciarrai, dai discendenti di Ciar (figlio di Fergus re dell’Ulster).

La contea è conosciuta in particolare per la penisola di Dingle e per le località di Tralee (il capoluogo) e Killarney e si presenta con due differenti aspetti geografici, uno montagnoso nelle zone di Beara, Iveragh e Dingle, l’altro pianeggiante nella zona a settentrione, presso l’estuario Shannon. La costa è molto caratteristica ed alterna baie di spiaggia a scogliere così spettacolari da togliere il fiato.

La penisola di Dingle è sicuramente l’area affascinante, mentre nel nel nord-est, verso Killarney, le colline si trasformano nella catena dei Macgillicuddys Reeks, dove è situato il monte Carrantuohil (1041 metri), la cima più alta. La cittadina più conosciuta dai turisti è Killarney e lo è da ben oltre 200 anni. Nonostante il flusso di persone che ogni anno visita la località, l’identità culturale continua ad essere sempre molto forte.

Non si perda una passeggiata in bici lungo la costa da Trelee a Brandon, un vero e proprio spettacolo della natura. Nella città di Brandon sarà possibile visitare la Galleria d’Arte di Brandon che ospita diversi dipinti a tema raffiguranti la bellezza della contea e, un po’ oltre è inoltre possibile raggiungere il Conor Pass e successivamente la città di Dingle. Agli appassionati si consiglia anche di sperimentare un po’ di trekking presso il Monte Brandon. Il villaggio rurale di Bog è un altro luogo da non perdere della Contea di Kerry. Situato nel cosiddetto Ring of Kerry, poco prima di Glenbeig, e si caratterizza per lo stile delle abitazioni.

Le spiagge di Glenbeigh offrono inoltre momenti di puro relax ed uno splendido panorama sulle montagne sovrastanti, mentre Rossebeigh di per se è luogo ideale per gli amanti del windsurf. Infine, per coloro che si ritrovano in Irlanda alla ricerca dell’antica spiritualità celtica, consigliamo la zona di Lissivigeen, nelle vicinanze di Killarney. Qui si ammirano in particolare i cerchi concentrici di antiche pietre risalenti all’età del bronzo conosciuti con il nome Le sette sorelle, sicuramente usate per antichi cerimoniali.

Tra gli eventi principali della zona consigliamo una visita al capoluogo di Tralee che ospita nel mese di agosto il Festival internazionale Rose of Tralee.

La contea di Kildare (in gaelico Chilli Dara) è una delle contee a maggiore flusso turistico dell’Irlanda, situata nella provincia di Leinster, a stretta vicinanza con la capitale Dublino. Nel 2006 la bella e prosperosa contea contava circa 186.000 abitanti in un’area di 1700 km². Oggi la continua crescita della popolazione fa si che essa sia divenuta, in particolare nell’ultimo decennio, una delle contee a maggiore sviluppo demografico dell’Irlanda. Per la sua vicinanza con la capitale è considerata parte della Greater Dublin Area, che per ragioni amministrative comprende anche le contee di Dun Laoghaire-Rathdown, Fingal, Meath, South Dublin e Wicklow.

Geograficamente la regione offre immense distese verdi, rigogliosi pascoli e terreni acquitrinosi particolarmente ricchi di fauna. Il tutto contornato da colline sparse all’orizzonte. Spettacolare la Gola di Pollaphuca segnata dal fiume Liffey, che da ovest si versa nelle basse pianure di Newbridge e Celbridge a nord-est. Il fiume Barrow ad occidente disegna i confini della contea.

La storia della contea di Kildare non è ricca di eventi particolarmente importanti. Il nome deriva da Cill Dara, che in gaelico significa chiesa o monastero dell’albero della quercia. Il monastero che ha datto il nome alla contea fu fondato nel V secolo d.C. da Santa Brigida, divenuta con il tempo santa patrona dell’Irlanda e da secoli venerata nella bella Cattedrale di Kildare. Originariamente, l’area di Kildare faceva parte del Regno di Leinster governato dai Macmurroughs. Altra dinastia importante fu quella dei Fitz Thomas, in particolare John conte di Kildare.

Il territorio è popolare tra gli sportivi, in particolare per i circuiti ippici e il turismo equestre e per i bellissimi campi da golf. Tra i circuiti ippici irlandesi si ricordano quelli di Curragh, Punchestown e Naas. La prima è nota per le scuderie della leggendaria razza di cavalli da corsa purosangue Thoroughbred.

Al proficuo allevamento dei cavalli si accompagna anche l’arte dell’architettura da giardino, non si manchi a questo proposito la visita alle Scuderie dell’Irish National Stud situate presso la cittadina di Kildare, e precisamente a Tully Kildare. Le scuderie (fondate nel 1900 dal Colonello Hall Walker, del famoso Whiskey Johnnie Walker) sono celebri anche per i giardini giapponesi (creati a pochi anni di distanza dalle scuderie). Oggi, secondo gli esperti, i giardini vengono considerati, nel loro genere, i più belli di tutta Europa. All’interno delle scuderie troviamo anche un interessante piccolo museo, il Museo del Cavallo Irlandese, per l’appunto. Qui, in particolare viene rappresentato con grande enfasi il significato sociale, sportivo ed economico del cavallo per la nazione irlandese. Per informazioni consultare il sito ufficiale http://irish-national-stud.ie Inoltre, a pochi passi dal museo, ci si ritrova presso le rovine della nota Abbazia Nera del XII secolo.

I luoghi da visitare nella contea di Kildare sono tanti. Tra questi specifiche località e  piccoli villaggi diventano un ‘must’ per il visitatore alla ricerca dell’Irlanda storica e tradizionale. Qui si ammira anche la natura dell’Irlanda,  attraverso i canali navigabili o le note zone acquitrinose della Bog of Allen.

La cittadina di Kildare ci regala luoghi di interesse storico e culturale, primo tra tutti la Cattedrale di Santa Brigida, fondata nel 1223 dal vescovo Ralph di Bristol ed edificata nello stile gotico. All’interno della cattedrale si ammirano in particolare la bella ed elegante finestra raffigurante i tre santi maggiori dell’Irlanda, San Patrizio, Santa Brigida e San Colmcille, la tomba finemente scolpita del vescovo di Kildare Walter Wellesley e altri interessanti interni ad intarsio che vanno dal periodo cristiano al normanno ed oltre. Nello spazio esterno della cattedrale troviamo inoltre la nota Torre Circolare (The Round Tower) del X o XII secolo (la seconda in ordine di altezza della nazione), alta quasi 33 metri e con quattro entrate in stile romanico nel piano d’entrata e cinque finestre nel piano più alto. Sempre nelle vicinanze si ammira l’antica e non databile Croce Celtica in granito (secondo alcuni di seconda edificazione) e la misteriosa Roccia del Desiderio la quale secondo la leggenda riesce ad avverare i desideri di chi la tocca.

La piccola cittadina di Maynooth, sul versante settentrionale della contea, è conosciuta in particolare per il famoso Royal Canal, un canale lungo 145 km, che nel XVIII secolo (insieme al Grand Canal) rivoluzionò i trasporti in Irlanda. Maynooth diventa così un luogo da visitare per coloro che vogliono  ritrovare i luoghi più pittoreschi ed originali della nazione. Qui si ammirano in particolare il bel College di San Patrizio, del 1795, noto oltre che come maggiore seminario della nazione, anche per la sua bella architettura in stile georgiano e neo-gotico, e soprattutto per la sua bella cappella che, con gli oltre 450 posti da corista, è considerata la più grande capella musicale del mondo.

Un altro luogo importante di visita è il Castello di Maynooth, del XIII secolo, un tempo appartenente alla famiglia di Fitzgerald, o per gli appassionati, la bella scuderia di Moyglare Stud Farm con i famosi cavalli da corsa Thoroughbred. Da non perdere naturalmente una bella passeggiata lungo il Canale da dove si ammirano i maggiori luoghi di interesse culturale della zona.

Per gli amanti dei giardini consigliamo inoltre una visita a Celbridge e il suo bel centro storico, situata nelle vicinanze del famoso K Club, uno dei maggiori club di golf della nazione e conosciuto per il Smurfit European Open e per aver ospitato nel 2006 la Ryder Cup. In questa piccola cittadina di soli 15.000 abitanti si ammirano in particolare il palazzo in stile palladiano del 1722, Castletown House e i giardini di Larchill.

Naas, capoluogo e forse cittadina più cosmopolita della contea di Kildare, diventa sosta obbligata per coloro che si spostano tra Dublino e Limerick.
Un tempo residenza reale dei re di Leinster, Naas è oggi conosciuta in particolare per il suo circuito ippico, le maggiori competizioni di golf e motociclismo e naturalmente per le tipiche tradizioni irlandesi, i pub. Nelle vicinanze consigliamo, inoltre, la visita al villaggio di Kilteel e al suo castello, costruito nel primo XIII secolo dai Fitzgerald in onore dei Cavalieri Ospitalieri di San Giovanni di Gerusalemme (noti come Cavalieri di Rodi o Cavalieri di Malta).

Tra le altre località che meritano una visita troviamo Athy, una tipica cittadina di origine normanna situata lungo il navigabile Grand Canal e il fiume Barrow dai quali si ammira il Castello di White del XV secolo, o per i più curiosi, il villaggio dei Quaccheri (l’unico insediamento presente in Irlanda) presso Ballitore, e il relativo Museo dei Quaccheri.

La tradizione culturale della contea di Kildare ha contribuito a creare una delle aree maggiormente visitate della nazione. La vicinanza alla capitale Dublino ne ha naturalmente esaltato le caratteristiche turistiche e grazie a questo, oggi tutta la regione può vantare una costante espansione economica che felicemente si sposa con il suo paesaggio e la tradizione più fiera.

La contea di Kilkenny (in gaelico Chill Chainnigh) è una delle mete turistiche poù ambite da coloro che si apprestano ad esplorazione l’Irlanda. Situata nella parte sud-orientale dell’Irlanda e precisamente nella provincia di Leinster. La troviamo a confine con le contee di Waterford, Wexford e Tipperary ed è da sempre nota agli stessi irlandesi per la sua ricca tradizione artistica e culturale.

Sono circa poco meno di 88.000 gli abitanti del suo territorio, che si presenta geograficamente con una tipica morfologia irlandese: ampie e verdi distese, numerosi corsi d’acqua, stradine isolate nel verde della campagna e piccole località cittadine. Economicamente la contea di Kilkenny trova nel suo capoluogo omonimo un centro importante di produzione della birra. La lunga tradizione che ha caratterizzato da tempo la Kilkenny city è infatti quella portata avanti dalla la St. Francis Abbey Brewery, un’abbazia lanciatasi nella produzione della birra nel XVIII secolo ora parte del gruppo Guinness. Nello stesso luogo oggi  si produce la altrettanto famosa bevanda Budweiser.

Storicamente la contea di Kilkenny è di significativa importanza. Il Regno di Ossary governò la regione dal II al XIII secolo, mentre Kilkenny city si alternava a capitale dell’Irlanda con il suo parlamento anglo-Normanno (l’attuale diocesi ecclesiastica della regione porta ancora il nome di Ossory). La contea continua a presentare delle strutture medievali tra le meglio conservate della nazione, tra cui in particolare si citano il Castello di Kilkenny, la Villa di Rothe e la Cattedrale d Canices.
Il Castello di Kilkenny, situato nell’omonimo capoluogo della contea, Kilkenny city, e precisamente sulle sponde del fiume Nore, è una delle fortezze piú belle dell’Irlanda e una delle sue maggiori attrazioni turistiche. Edificato nel XII secolo dal noto Strongbow e ridecorato tra gli altri dalla potente famiglia Butler, il castello si presenta circondato da un enorme parco che fa da cornice alle splendide strutture interne, oggi sede di importanti eventi culturali. Consigliamo di non mancare la visita alla Long Gallery dove si ammirano i ritratti della dinastia Butler e uno splendido soffitto decorato in arte celtica. La Butler Art Gallery, d’altra parte, viene considerata una delle maggiori gallerie d’arte della nazione.
Sempre nel capoluogo, Kilkenny City, consigliamo anche la visita alla Cattedrale di Santo Canice, dopo la Cattedrale di San Patrizio a Dublino, la maggiore d’Irlanda. La chiesa venne costruita all’inizio del XII secolo, come un monastero, sopra un originario sito di culto pre-cristiano. L’attuale struttura di credo anglicano, venne costruita in stile gotico-inglese. Di particolare importanza storica è la torre circolare di circa 30 metri presente all’esterno della cattedrale, e che pare essere stata costruita intorno agli anni 700 e 1000. All’interno della cattedrale si ammirano inoltre alcune antiche lapidi, la significativa iscrizione normanna di Jose Keteller, la sedia in pietra di San Kieran del XIII secolo, l’elegante monumento del XVI secolo in onore di Honorina Grace, e la lapide nera con le effigi di Piers Butler e della moglie Margaret Fitzgerald.
Sempre a Kilkenny city sono da non perdere le visite all’Abbazia Nera, edificata nel XIII secolo da monaci domenicani che usavano indossare abiti di colore nero, la Rothe House in stile Tudor del XVI secolo e la Galleria Nazionale Artigiana
Oltre il capoluogo, la contea di Kilkenny offre al visitatore interessanti possibilità di praticare l’escursionismo, in particolare nella zona a sud-est della regione, dove ritroviamo una folta campagna e lunghe distese di campi agricoli, da dove spesso si notano, nascoste, rovine medievali, e piccoli villaggi con costruzioni storiche degne di nota. Tra i tanti si citano in particolare la cittadina di Graiguenamanagh, pittoresca nel suo stile irlandese e a soli 23 chilometri da Kilkenny City. Qui in particolare si consiglia una passeggiata lungo il fiume Barrow in direzione St Mullins oppure in direzione Brandon Hill e una visita all’Abbazia di Duiske.
Sulla valle del fiume Nore troviamo d’incanto il villaggio di Bennettsbridge, a soli 6 km dal capoluogo. Il paese è conosciuto in particolare per l’artigianato. Consigliamo in particolare una visita ai centri artigianali di Nicholas Mosse e Stoneware Jackson el visita al Museo del Folklore a 2 km dal villaggio nella località di Nora View.
Non lontano dalla cittadina di Thomastown si ammira l’Abbazia di Jerpoint del XII secolo, una delle meglio conservate abbazie cistercensi dell’Irlanda. La leggenda narra che nei pressi dell’abbazia, ed esattamente nella Chiesa di San Nicola (St Nicholas’ church) sia sepolto San Nicola, il vescovo dell’Anatolia del III secolo, i cui resti sarebbero stati portati da un gruppo di cavalieri irlandesi-normanni di Jerpoint, dalla Terra Santa durante le Crociate. Per gli appassionati dell’arte vetraia consigliamo anche una visita allo studio artigianale di Jerpoint presso Stonyford
Tra le attrazioni principali della contea di Kilkenny troviamo inoltre, nel nord, le note Grotte d Dunmore, nei pressi di Ballyfoyle, antiche milioni di anni e contenenti alcune delle migliori formazioni di calcite mai ritrovate in Irlanda. Nel 928 i Vichinghi perpetuarono una orribile carneficina all’interno. Nelle vicinanze si ammiri inoltre il Castello di Butler situato nei pressi di Castlecomer, sul fiume Dinin.
Secondo molti irlandesi, la contea di Kilkenny rappresenta il cuore creativo dell’Irlanda, il luogo dove l’eredità culturale e la storia si sposano felicemente con l’ambiente naturale, l’architettura e l’artigianato locale. Immersa nella scenica Valle del Fiume Nore, offre al visitatore momenti rilassanti, dove si assapora la buona cucina (tra le piú rinomate della nazione) in ottimi ristoranti e pub ed una divertente vita notturna.

Contea di Limerick
Circondata dai monti Mullaghareirk, Galtee e Ballyhoura, la contea di Limerick rappresenta una delle aree a maggiore concentrazione storico-archeologica dell’isola. Il nome della contea deriva dal gaelico Luimneach che significa ‘valle pianeggiante’, a testimonianza delle sue caratteristiche morfologiche e geografiche. Essa infatti viene considerata come il cuore verde della sua area, la provincia di Munster.

La geografia rende la valle molto fertile, a tratti pianeggiante e a tratti collinare, circondata dal lievi catene montuose che offrono splendidi panorami sulla vallata sottostante e sulle vicine contee. Diversi i fiumi presenti, il maggiore dei quali, il fiume Shannon, la divide dalla vicina contea di Clare. Percorrendone il capoluogo, Limerick city, il fiume si spinge in tutta la vallata formando piccole zone lagunari, sparse qua e là a creare suggestivi paesaggi di antiche origini che felicemente si sposano con le ben più antiche rocce di origine vulcanica del territorio. Molti chilometri più a nord, attraverso il suo estuario si getta nell’oceano Atlantico, andando a formare il porto principale della regione, a Foynes, conosciuto come porto di Limerick.

La contea di Limerick rimane una delle più belle contee dell’Irlanda, una delle più tradizionali e storicamente tra le più interessanti. I piccoli villaggi e i più grossi centri urbani offrono un mix perfetto di vita cittadina e vita rurale, fatta di sapori antichi ed artigianali. La storia della contea ha origine nel IX secolo, allorché i Vichinghi occuparono un’area del fiume Shannon oggi nota come Limerick city. Le origini nordiche si sono fuse nel resto della storia irlandese e anglo-irlandese.

Limerick City, nota al pubblico cinematografico per il film Le ceneri di Angela (Angela’s ashes), è cresciuta con una reputazione alquanto infelice di povertà e miseria. Oggi, al contrario, si sta riscattando come uno dei centri urbani più grandi della nazione, vetrina felice per lo shopping e per l’arte. Sono numerose infatti le gallerie e i musei d’arte, così come è grande l’eredità storica lasciata nel tempo. Si ammiri in particolare il maestoso Castello di re John, fortificato nel XIII secolo e situato nel cuore del centro storico della città, da dove si gode inoltre una splendida vista sul fiume. Il castello offre un interessante testimonianza di ben otto secoli di storia: racconta della vita della popolazione lungo il corso del tempo, di insurrezioni politiche, guerre e della grande carestia.

Sempre in città è da non perdere inoltre una visita al Museo di Hunt, nel cui interno sono esposti dei reperti dell’età del bronzo, dell’età del ferro e del periodo medievale dell’Irlanda. Si consiglia anche la visita alla Casa Georgiana e ai suoi giardini e alla Galleria d’Arte di Limerick. Per maggiori informazioni sulla città di Limerick rimandiamo alla lettura delle pagine dedicate a Limerick City nella Guida alle città irlandesi.

Oltre ai centri urbani, la contea offre anche itinerari entusiasmanti. I nostri consigli si concentrano in particolare su uno dei maggiori siti archeologici della nazione, nei pressi del Lago Gur o lough Gur (come lo chiamano i locali). Qui si raccontano oltre 3000 anni di storia: la vita delle popolazioni pre-celtiche riaffiora nelle rive tranquille delle acque ed esattamente nel luogo conosciuto con il nome di Grange Stone Circle (anche chiamato Lios), un’area circolare antica di oltre quattro millenni e circondata da 113 menhir verticali. Nei pressi di New Castle West troviamo invece un edificio nel cui interno è ospitata la Desmond Hall, una sala banchetto di due piani usata nel XV secolo dai nobili Desmond per l’intrattenimento.

Il villaggio di Adare, a 16 km da Limerick city, è conosciuto per le sue interessanti strutture medievali. Tra antiche chiesette, suggestivi panorami e romantiche passeggiate lungo il fiume Maigue, il villaggio è una delle località preferite dai novelli sposi in luna di miele. Nei dintorni sono da non mancare la Chiesa SS. Trinità del XIII secolo, la confraternita francescana del 1464, le rovine del Castello di Desmond ed il Parco e Giardino Celtico di Kilcornan.

La contea di Tipperary deriva il suo nome dal gaelico anglicizzato ‘Tiobraid Árainn’ riferito al fiume Ara che bagna la sua fertile terra. Gli abitanti sono poco meno di 150.000 suddivisi tra Nord e sud Tipperary, due entità amministrative ben distinte. La terra è fertile e rappresenta il sogno di tutti gli agricoltori ed allevatori, tra un territorio pianeggiante nella parte centrale, collinare verso i confini laterali e lievemente montuoso nel suo meridione più estremo, dove ritroviamo i monti Galtee.
Nel sud della contea troviamo inoltre il suo fiume maggiore, il fiume Suir, sostentamento dei territori del centro-sud. Nell’area troviamo diverse città culturalmente interessanti: Cashel, Clonmel (all’estremo confine con la contea di Waterford) e Carrick-on-Suir, in notevole sviluppo rispetto al capoluogo della contea, e Tipperary.
Si dice che la contea di Tiperary non si fermi mai di fare storia. Benché si ritenga che sia stata fondata dai Normanni nel tardo XII secolo, precisi documenti storici ne testimoniano la presenza umana già nel 4000 a.C. Nei 2000 anni successivi le popolazioni celtiche diedero via allo sviluppo dell’agricoltura. L’attuale area di Cashel divenne una prominente zona sotto il governo del re di Cashel, mentre, successivamente, con l’avvento del Cristianesimo e di San Patrizio (St Patrick) si fece conoscere come luogo di prominenza ecclesiastica.
Nei secoli successivi, la contea venne governata per circa 400 anni dalla famiglia dei Butler di Ormonde. La storia più recente la vede invece al centro di importanti eventi di carattere nazionale: la resistenza per l’indipendenza contro la campagna di Cromwell del XVII secolo, la grande ribellione del 1798, la grande carestia del 1845-1847, e non ultime, la Guerra per l’Indipendenza (in Soloheadbeg nel 1919) e la Guerra civile, e il più recente sviluppo economico dell’era della ‘Tigre Celtica’.
L’eredità naturalistica e culturale della contea di Tipperary è varia. Ad una tipica geografia fatta di verdi colline e spettacolari vallate si accompagnano grotte sotterranee, foreste, paludi e stagni ricchi avifauna. La cultura, d’altra parte, è presente in maniera decisa.
Il capoluogo, l’omonima Tipperary, porta le sembianze di cittadina di provincia abbastanza frenetica. Non ha molto da offrire, non fosse per il bel panorama che si ammira dalle sue vicine colline. Al contrario, Cashel è una località di maggiore destinazione turistica, capace di regalare al visitatore tipiche usanze locali e nota in particolare per la sua Fortezza (la Rock of Cashel) del IV-V secolo d.C., uno dei maggiori siti archeologici dell’Irlanda.
La Fortezza è composta dai resti di gruppo di costruzioni medievali poste in cima ad una collina, chiamata Rocca di San Patrizio (St.Patrick’s Rock) e detta anche Cashel of Kings (dei re). Costoro furono sovrani del regno di Munster prima dell’avvento dei Normanni ed il castello viene indicato come il luogo della loro conversione al cristianesimo da parte di San Patrizio. Del gruppo fanno parte, tra l’altro, anche una torre circolare del XII secolo, una cappella romanica, una cattedrale gotica del XIII secolo ed un castello del XV secolo. Ai suoi piedi le rovine di altre costruzioni sono circondate da un esteso prato collinare con numerose croci celtiche. Il contesto paesaggistico che circonda la Fortezza di Cashel viene indicato come uno dei più belli della nazione. Nelle vicinanze, consigliamo una visita al centro culturale di Brú Ború, un centro di musica, canzoni e danze tradizionali irlandesi. Da non perdere inoltre una visita al Castello di Roscrea e alla Damer House, situati nell’omonima cittadina di Roscrea, lungo il tragitto tra Dublino e Limerick city. Il castello, che venne edificato nel XIII secolo, ospita nel suo cortile la residenza di Damer House, di successiva costruzione (XVIII secolo) e in stile palladiano (oggi sede di mostre culturali e artistiche).
Non lontano, la cittadina di Clonmel conserva lo charme di una località tradizionale irlandese. Qui si ammirano in particolare la Main Guard, un bell’edificio del 1675 e l’antica confraternita francescana, che a sua volta ospita la tomba del cavaliere e della sua ‘lady’. Per i momenti romantici o di relax, non mancate il lungo-fiume di Lady Blessington’s Bath, che prende il nome della poetessa irlandese Marguerite contessa di Blessington, vissuta tra il XVIII e il XIX secolo. Altri luoghi interessanti di visita sono rappresentati dai resti del Athassel Priory, in origine un monastero agostiniano del 1200 circa, e dall’Abbazia di Fethard del XIV secolo.
Le Grotte di Mitchelstown, non lontane da Tipperary ed esattamente presso Burncourt, a circa 16 km dalla principale località di Cahir, sono considerate le grotte maggiori dell’Irlanda (2 km di passaggi sotterranei e ambienti spettacolari). Consigliamo inoltre di non perdere una visita al lago di Derg sul lato occidentale della contea. Qui troverete la località di Dromineer, sede di uno dei più antichi yacht club del mondo, il Lough Derg Yacht Club fondato nel 1837, ed altre caratteristiche località come Ballina, Kilgarven, Coolbawn e Garrykennedy.

La contea di Waterford, di poco più di 100.000 abitanti, è conosciuta per essere una delle contee più soleggiate dell’Irlanda, insieme alla vicina contea di Wexford. Come quest’ultima, nonostante la relativa vicinanza alla capitale Dublino, continua a conservare la tranquillità tipica delle sconfinate pianure irlandesi. County Waterford, come la chiamano gli anglofoni, è situata nella parte meridionale dell’Irlanda, nella provincia di Munster, e confina con la contea di Cork, Tipperary, Kilkenny e Wexford e a sud con il Mare Celtico. Gli abitanti locali la chiamano con il nome gaelico di An Déise, il cui significato ha origini antiche (IV-VIII secolo).

Altra caratteristica della soleggiata contea è quella di ospitare un Gaeltacht, una delle poche zone in Irlanda a tradizione gaelica, dove la prima lingua madre non è l’inglese bensì il gaelico-irlandese. A questo proposito, per coloro che sono interessati alle vere tradizioni irlandesi consigliamo la visita alla piccola penisola di Helvick Head e precisamente nel villaggio di An Rinn, dove le strade hanno segnaletica in gaelico. L’intera regione della contea si presenta inoltre ricca di storia e di reperti archeologici risalenti alle diverse culture che l’hanno occupata. Si ammirano in particolare le tombe megalitiche e le pietre con le scritture Ogham (l’antico alfabeto celtico), ma anche i lasciti della cultura vichinga e della cultura britannica, come testimonia la bella Torre di Ballysaggartmore.

La geografia della contea di Waterford è fatta di coste spesso rocciose, di piccole insenature e numerose baie, di cui la principale, Waterford Harbour, ospita il capoluogo omonimo, Waterford City. A ridosso del mare troviamo alcune delle spiagge più belle del paese, sempre molto frequentate dai locali e dai turisti, la Baia di Tramore, i porti naturali di Dungarvan e Youghal, Dunmore e, soprattutto le spiagge dorate di Ardmore. Le tre spiagge votate più belle della contea sono Counsellor’s beach (situata in Dunmore East), Clonea Strand (nelle vicinanze di Dungarvan) e Bonmahon, una spiaggia di dune caratterizzata da alcune rare specie di piante.

Lontano dalla solare costa, in direzione dei versanti montagnosi di Comeragh e Monavullagh, ci si ritrova quasi improvvisamente in un mondo incantato: la Valle di Nire, considerata tra le più belle della nazione, a tratti collinare ed insediata da numerose pietre monolitiche di lontane origini. I fiumi della contea, in particolare i Blackwater, Suir, Colligan, Dalligan, Lickey e Brickey tra gli altri, offrono una ottima opportunità di praticare lo sport della pesca e delle belle passeggiata lungo le rive. La baia di Dungarvan inoltre rimane un ottimo punto di riferimento per l’osservazione dell’avifauna marina.

Le occasioni di esplorare la regione sono tante, per una lista completa rimandiamo alla lettura di nuovi e aggiornati itinerari nella sezione Escursioni ed itinerari in Irlanda. Per ora, non ci rimane che suggerire la partecipazione ad uno dei festival più caratteristici della regione, il Festival Féile na nDéise, per un pieno di musica tradizionale irlandese nei pub di Dungarvan.

Contea di Wexford
La Contea di Wexford è nota per essere tra le zone più soleggiate d’Irlanda. Insieme alla sua vicina, la contea di Waterford, rimane infatti la zona più temperata, asciutta e solare del paese. Si caratterizza per belle spiagge chilometriche, come la spiaggia di Curracloe, ed situata nella punta più meridionale della parte sud dell’isola, parte della provincia di Leinster.

La geografia è caratteristica, una terra piana che raccoglie i tipici verdi colori d’Irlanda. Le uniche, piccole, montagne della regione sono i monti Blackstairs che non raggiungono gli 800 metri d’altezza (Monte Leinster). I primi insediamenti urbani arrivarono con i Vichinghi, che si insediarono nel territorio nella seconda metà del primo millennio, mentre i Normanni vi trovarono posto nel 1169. La zona di Wexford testimoniò la maggiore concentrazione britannica del periodo medievale. Nella contea si parla il dialeto Yola, originario dall’inglese antico (ma anche dall’antico francese, fiammingo e gaelico) e portato in Irlanda dagli invasori normanni nel XII secolo.

I luoghi di visita turistica si concentrano in particolare nella parte a sud-est della contea, dimora della Riserva Naturale di Wildfowl. Il Parco, che è conosciuta anche con il nome di Sloblands, ospita un’importante avifauna, tra cui l’anatra Lombardella, che qui si ripara in inverno dalla più fredda Groenlandia. Nella zona del lago di Lady’s Island trovano invece ospitalità colonie di uccelli sternidae. Non lontano, troviamo il Santuario della Beata Vergine Maria, nota zona di pellegrinaggio.

Da non perdere anche la visita al Irish National Heritage Park, un parco a tema dove trovare fedelmente ricostruiti 9000 anni di storia della regione. Nelle vicinanze si ammira inoltre il Castello e Giardini di Johnstown del XIX secolo, un tempo appartenente alle famiglie Fitzegerald e Esmond. All’interno del castello trova sede l’Agenzia di Protezione Ambientale d’Irlanda e il Museo Agricolo d’Irlanda. Da non perdere è anche la bella spiaggia di Curacloe, lunga 11 km e che servì alle riprese nel film Salvate il soldato Ryan di Steven Spielberg.

Contea di Wicklow
La contea di Wicklow è situata nella provincia di Leinster, nella parte sud-ovest dell’Irlanda e secondo il censimento del 2006 non raggiunge i 126.200 abitanti. Il capoluogo della contea è Wicklow ed il centro più popolato è Bray con circa 30.000 abitanti. La contea venne fondata nel 1605  ed è soprannominata ‘The last county’ (l’ultima contea), perché fu l’ultima ad essere fondata (in precedenza apparteneva alla Contea di Dublino).
Nonostante la sua vicinanza alla capitale Dublino (a soli 20 km), la bella e selvaggia contea (che in gaelico viene chiamata Cill Mhantáin) sfugge la frenesia tipica delle grandi città. Siamo qui al cospetto di un mondo a parte, diverso dalla vicina capitale, definito come il ‘Giardino d’Irlanda’ con in offerta una delle zone più verdi e varie dell’isola. La regione è particolarmente montagnosa, di particolare notorietà sono infatti i suoi Monti Wicklow. La bellezza del paesaggio è disarmante. Le profonde e delicate gole, le vallate, le cascate ed i laghetti e l’onnipresente colore verde, parlano di una terra spirituale, un mondo di antiche fate e spiritosi folletti. Il paesaggio è infatti quello tipico delle leggende dell’antica mitologia celtica e del primo Cristianesimo.
Questa è un territorio preferito anche dagli amanti del trekking, in particolare lungo la Wicklow Way, un sentiero di circa 132 km che inizia il proprio percorso da Marlay Park in South Dublin, percorre i selvaggi sentieri di Wicklow lungo la parte est delle montagne per poi dirigersi verso i bassi altipiani di Clonegal nella vicina Contea di Carlow. Il sentiero è situato nel Wicklow National Park che copre circa 20mila ettari di terreno tra maestose montagne e delicate valli e che presenta due importanti riserve naturali situate nell’area di Glendalough.
Gli amanti dei giardini avranno modo di sfamare la propria passione. La contea di Wicklow offre infatti splendidi giardini e verdi architetture tra le più rinomate dell’isola. A questo proposito, tra i numerosi eventi culturali la contea organizza, ogni anno da maggio ad agosto, il celebre Festival dei Giardini di Wicklow, la visita ai giardini (anche privati) della regione.
La naturale bellezza paesaggistica si sposa felicemente con la tradizione storica ed archeologica più significativa. Nell’area di Enniskerry troviamo infatti i celebri Cromlech, dei particolari monumenti megalitici (i più famosi sono quelli di Stonehenge per esempio), presenti anche nella zona di Donaghmore. Il villaggio di Enniskerry, di soli 2600 abitanti, di per se è un luogo magico e solare, meta preferita delle vacanze estive. Passeggiando per le sue stradine ci si imbatte in graziose gallerie d’arte, piccole caffetterie ‘biologiche’ e tradizionali pub. Il villaggio è anche conosciuto per le Cascate di Powerscourt (alte circa 130 metri ed immerse in una natura lussureggiante) e per il Castello e giardini di Powerscourt, tra i più belli di tutta l’Irlanda.
Da non perdere inoltre una visita all’antico monastero di Glendalough, nominato dai locali Monastery of seven churches (Monastero delle sette chiese). La zona di Glendalough viene giudicata da molti come la più bella di tutta l’Irlanda per via del suo panorama, che felicemente convoglia verso la foresta e i due laghetti che danno il nome a tutta la zona. Da non perdere inoltre una visita alla Russeborough House situata in quel di Blessington. La villa costruita verso il 1740, rimane una delle più belle di tutto il paese.

contea di Cork

Cork (gaelico irlandese: Contae Chorcaí o Corcaigh) è il nome della più meridionale e più vasta tra le contee d’Irlanda e fa parte della Repubblica d’Irlanda. Confina con Kerry ad ovest, Tipperary e Waterford ad est, Limerick a nord e l’Oceano Atlantico a sud.
Spesso chiamata la Rebel County per l’essersi messa spesso in evidenza nei conflitti irlandesi molto più della altre contee, include nel suo territorio il capoluogo Cork, la celebre Pietra di Blarney (Blarney Stone), e Cobh, località da dove partirono milioni di emigranti durante la grande carestia (Great Famine).

Irlanda del Nord
Se non avete ancora visitato l’Irlanda del Nord allora state perdendo il fascino di una terra unica, ricca di incredibili bellezze naturali e paesaggistiche, un luogo mai troppo lontano dal mare e vicino alle maggiori città, Belfast, suo capoluogo, e Dublino capitale d’Irlanda, tra le tante.

L’Irlanda del Nord (che in lingua gaelica viene chiamata Tuaisceart Éireann e in lingua locale dell’Ulster Scots, con il nome di Norlin Airlann) è una regione parte del Regno Unito e nonostante si trovi nel nord-est dell’Irlanda, amministrativamente non è parte di essa. Confina con la Repubblica d’Irlanda a sud e ad ovest. Nel 2001 presentava una popolazione di circa 1,6 milioni di persone.
La regione è composta da sei delle nove contee tradizionali dell’Ulster, creata come adesione al Regno Unito il 3 maggio 1921 con il Government of Ireland Act del 1920. Le sue radici costituzionali tuttavia hanno origine dalla legge del 1800 di Unione tra la Gran Bretagna e l’Irlanda. Si compone di sei contee storiche: Contea di Antrim, Contea di Armagh, Contea di Down, Contea di Fermanagh, Contea di Londonderry e Contea di Tyrone. Anche se non più utilizzate per fini governativi, le contee rimangono un mezzo p opolare nel descrivere luoghi e località geografiche. Le maggiori città dell’Irlanda del Nord sono Belfast, Armagh, Derry, Lisburn e Newry.
La questione dell’unificazione o meno con la Gran Bretagna è uno degli elementi cardine della storia dell’Irlanda del Nord e dei conflitti che hanno caratterizzato diversi decenni passati. Gli Unionisti protestanti vogliono restare con la Gran Bretagna, mentre i Na zionalisti cattolici vogliono politicamente ricongiungersi con il resto dell’Irlanda, indipendente dal dominio britannico. Dal momento della firma del “Good Friday Agreement” nel 1998, la maggior parte dei gruppi paramilitari coinvolti  (IRA: Irish Republican Army) nel cosiddetto movimento ‘The Troubles’ hanno cessato il violento conflitto e le campagne armate.
Nonostante la regione abbia avuto una storia travagliata, oggi gode di una confermata stabilità diventando un luogo ideale da visitare per le vostre vacanza nell’isola. Ci sono molti pezzi magici e mistici nel Nord dell’isola, che gode della stessa spettacolare natura e tradizione storica della sua maggiore e più vicina compagna. Troviamo per esempio l’iconica ‘Giant’s Causeway’ una strana formazione geologica presente sulla costa settentrionale e che è stata designata Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’UNESCO. Questa parte dell’Irlanda del Nord è caratterizzata da una verde paesaggio roccioso, unico in Europa.
La capitale dell’Irlanda del Nord, Belfast, è una città vivace che ha saputo superare decenni di violenza paramilitare per diventare una delle città più visitate dell’isola. Si prediliga anche la visita ai Monti Mourne, per delle passeggiate in campagna godendosi la vita all’aria aperta.
PS. non dimenticate l’ombrello, il tempo è come sempre imprevedibile come in qualsiasi luogo del Regno Unito e dell’Irlanda.

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