Regioni e contee irlandesi

Regioni e contee

L’Irlanda è suddivisa giuridicamente in Repubblica dell’Irlanda (il cui nome in uso conosciuto per intenderci rimane Irlanda) e Irlanda del Nord (che come sappiamo appartiene al Regno Unito). Detto questo, la nazione è suddivisa quindi in province:  Connacht, Leinster, Munster e Ulster (la cui distinzione viene usata soprattutto da un punto di vista “culturale”) e da 32 contee (che al contrario assumono carattere politico-amministrativo, nonchè postale).

Le contee della Repubblica d’Irlanda sono 26 mentre quelle dell’Irlanda del Nord sono 6 (situate nella provincia dell’Ulster ci sono Fermanagh, Tyrone, Londonderry, Antrim, Down e Armagh). Ricordiamo che nella provincia dell’Ulster sono presenti due contee non appartenenti all’Irlanda del Nord, bensì all’Irlanda.

Elenchiamo di seguito le contee:
Le 4 contee dell’unica e originaria contea di Dublino: Fingal, Dun Laoghaire-Rathdown, South Dublin, Dublin City Council (sempre e comunque contradistinta con il numero 1). Seguono le altre contee di: Wicklow; Wexford; Carlow; Kildare; Meath; Louth; Monaghan; Cavan; Longford; Westmeath; Offaly; Laois; Kilkenny; Waterford; Cork; Kerry; Limerick; North Tipperary e South Tipperary (in origine unica) Clare; Galway; Mayo; Roscommon; Sligo; Leitrim; Donegal.

La contea di Dublino non esiste più e dal 1º gennaio 1994 mantiene unicamente un valore simbolico e culturale. Prima di allora faceva parte delle 32 contee della nazione, era situata nella provincia di Leinster e veniva chiamata nella lingua madre gaelico-irlandese ‘Contae Bhaile Átha Cliath’. La sua dissoluzione avvenne attraverso il Local Government Dublin Act del 1993 con il quale la contea veniva divisa amministrativamente in quattro parti e cioè nelle attuali tre contee di Dun Laoghaire-Rathdown, Fingal e South Dublin e nella amministrazione autonoma della capitale Dublino.
Tradizionalmente, i colori della contea di Dublino erano il celeste ed il blu e il suo stemma raffigurava uno scudo dal colore ocra nel cui centro era posizionato un corvo (simbolo antico di origine vichinga) sopra una staccionata. Oggi lo stemma viene presentato unicamente nella contea di Fingal, mentre i colori tradizionali accompagnano la regione solo da un punto di vista culturale e sportivo. Dublino e la sua regione raccolgono la maggiore densità demografica di tutta la nazione (29%) e sono circaondate dalla contea di Meath, la contea di Kildare e la contea di Wicklow.
Dublino ha origini molto antiche, celtiche, ed è da sempre stata il centro rappresentativo della nazione. Cosmopolita, viva e culturalmente aperta a nuove idee, rimane una meta preferita di turisti, studenti e viaggiatori in genere. Il resto del territorio, oltre la capitale, è ugualmente interessante. Si consideri ad esempio una visita alla città di Howth, nel nord, che oltre ad ospitare uno dei centri maggiori di pesca offre anche dei siti storici  un castello ed una chiesa dedicata a Santa Maria. Verso sud, la località balneare di Dun Laoghaire rimane luogo di svago preferito degli abitanti di Dublino. Da non perdere inoltre una visita a Malahide e Sword.
La Contea di Kerry è una delle più gradi contee della Repubblica d’Irlanda ed è situata nel suo estremo sud-ovest. Conosciuta e chiamata dai locali con il nome di ‘il regno’, è questa una terra che rappresenta l’Irlanda dei sogni, suggestiva e ricca di tradizione. Vi troviamo l’Irlanda dalle piccole montagne nebbiose, di isolotti sparsi lungo l’orizzonte costiero ed una cultura ospitale ed aperta all’accoglienza più sincera. Il suo nome è legato alla mitologia celtica: Kerry in gaelico diventa Ciarrai, dai discendenti di Ciar (figlio di Fergus re dell’Ulster).

La contea è conosciuta in particolare per la penisola di Dingle e per le località di Tralee (il capoluogo) e Killarney e si presenta con due differenti aspetti geografici, uno montagnoso nelle zone di Beara, Iveragh e Dingle, l’altro pianeggiante nella zona a settentrione, presso l’estuario Shannon. La costa è molto caratteristica ed alterna baie di spiaggia a scogliere così spettacolari da togliere il fiato.

La penisola di Dingle è sicuramente l’area affascinante, mentre nel nel nord-est, verso Killarney, le colline si trasformano nella catena dei Macgillicuddys Reeks, dove è situato il monte Carrantuohil (1041 metri), la cima più alta. La cittadina più conosciuta dai turisti è Killarney e lo è da ben oltre 200 anni. Nonostante il flusso di persone che ogni anno visita la località, l’identità culturale continua ad essere sempre molto forte.

Non si perda una passeggiata in bici lungo la costa da Trelee a Brandon, un vero e proprio spettacolo della natura. Nella città di Brandon sarà possibile visitare la Galleria d’Arte di Brandon che ospita diversi dipinti a tema raffiguranti la bellezza della contea e, un po’ oltre è inoltre possibile raggiungere il Conor Pass e successivamente la città di Dingle. Agli appassionati si consiglia anche di sperimentare un po’ di trekking presso il Monte Brandon. Il villaggio rurale di Bog è un altro luogo da non perdere della Contea di Kerry. Situato nel cosiddetto Ring of Kerry, poco prima di Glenbeig, e si caratterizza per lo stile delle abitazioni.

Le spiagge di Glenbeigh offrono inoltre momenti di puro relax ed uno splendido panorama sulle montagne sovrastanti, mentre Rossebeigh di per se è luogo ideale per gli amanti del windsurf. Infine, per coloro che si ritrovano in Irlanda alla ricerca dell’antica spiritualità celtica, consigliamo la zona di Lissivigeen, nelle vicinanze di Killarney. Qui si ammirano in particolare i cerchi concentrici di antiche pietre risalenti all’età del bronzo conosciuti con il nome Le sette sorelle, sicuramente usate per antichi cerimoniali.

Tra gli eventi principali della zona consigliamo una visita al capoluogo di Tralee che ospita nel mese di agosto il Festival internazionale Rose of Tralee.

La contea di Kildare (in gaelico Chilli Dara) è una delle contee a maggiore flusso turistico dell’Irlanda, situata nella provincia di Leinster, a stretta vicinanza con la capitale Dublino. Nel 2006 la bella e prosperosa contea contava circa 186.000 abitanti in un’area di 1700 km². Oggi la continua crescita della popolazione fa si che essa sia divenuta, in particolare nell’ultimo decennio, una delle contee a maggiore sviluppo demografico dell’Irlanda. Per la sua vicinanza con la capitale è considerata parte della Greater Dublin Area, che per ragioni amministrative comprende anche le contee di Dun Laoghaire-Rathdown, Fingal, Meath, South Dublin e Wicklow.

Geograficamente la regione offre immense distese verdi, rigogliosi pascoli e terreni acquitrinosi particolarmente ricchi di fauna. Il tutto contornato da colline sparse all’orizzonte. Spettacolare la Gola di Pollaphuca segnata dal fiume Liffey, che da ovest si versa nelle basse pianure di Newbridge e Celbridge a nord-est. Il fiume Barrow ad occidente disegna i confini della contea.

La storia della contea di Kildare non è ricca di eventi particolarmente importanti. Il nome deriva da Cill Dara, che in gaelico significa chiesa o monastero dell’albero della quercia. Il monastero che ha datto il nome alla contea fu fondato nel V secolo d.C. da Santa Brigida, divenuta con il tempo santa patrona dell’Irlanda e da secoli venerata nella bella Cattedrale di Kildare. Originariamente, l’area di Kildare faceva parte del Regno di Leinster governato dai Macmurroughs. Altra dinastia importante fu quella dei Fitz Thomas, in particolare John conte di Kildare.

Il territorio è popolare tra gli sportivi, in particolare per i circuiti ippici e il turismo equestre e per i bellissimi campi da golf. Tra i circuiti ippici irlandesi si ricordano quelli di Curragh, Punchestown e Naas. La prima è nota per le scuderie della leggendaria razza di cavalli da corsa purosangue Thoroughbred.

Al proficuo allevamento dei cavalli si accompagna anche l’arte dell’architettura da giardino, non si manchi a questo proposito la visita alle Scuderie dell’Irish National Stud situate presso la cittadina di Kildare, e precisamente a Tully Kildare. Le scuderie (fondate nel 1900 dal Colonello Hall Walker, del famoso Whiskey Johnnie Walker) sono celebri anche per i giardini giapponesi (creati a pochi anni di distanza dalle scuderie). Oggi, secondo gli esperti, i giardini vengono considerati, nel loro genere, i più belli di tutta Europa. All’interno delle scuderie troviamo anche un interessante piccolo museo, il Museo del Cavallo Irlandese, per l’appunto. Qui, in particolare viene rappresentato con grande enfasi il significato sociale, sportivo ed economico del cavallo per la nazione irlandese. Per informazioni consultare il sito ufficiale http://irish-national-stud.ie Inoltre, a pochi passi dal museo, ci si ritrova presso le rovine della nota Abbazia Nera del XII secolo.

I luoghi da visitare nella contea di Kildare sono tanti. Tra questi specifiche località e  piccoli villaggi diventano un ‘must’ per il visitatore alla ricerca dell’Irlanda storica e tradizionale. Qui si ammira anche la natura dell’Irlanda,  attraverso i canali navigabili o le note zone acquitrinose della Bog of Allen.

La cittadina di Kildare ci regala luoghi di interesse storico e culturale, primo tra tutti la Cattedrale di Santa Brigida, fondata nel 1223 dal vescovo Ralph di Bristol ed edificata nello stile gotico. All’interno della cattedrale si ammirano in particolare la bella ed elegante finestra raffigurante i tre santi maggiori dell’Irlanda, San Patrizio, Santa Brigida e San Colmcille, la tomba finemente scolpita del vescovo di Kildare Walter Wellesley e altri interessanti interni ad intarsio che vanno dal periodo cristiano al normanno ed oltre. Nello spazio esterno della cattedrale troviamo inoltre la nota Torre Circolare (The Round Tower) del X o XII secolo (la seconda in ordine di altezza della nazione), alta quasi 33 metri e con quattro entrate in stile romanico nel piano d’entrata e cinque finestre nel piano più alto. Sempre nelle vicinanze si ammira l’antica e non databile Croce Celtica in granito (secondo alcuni di seconda edificazione) e la misteriosa Roccia del Desiderio la quale secondo la leggenda riesce ad avverare i desideri di chi la tocca.

La piccola cittadina di Maynooth, sul versante settentrionale della contea, è conosciuta in particolare per il famoso Royal Canal, un canale lungo 145 km, che nel XVIII secolo (insieme al Grand Canal) rivoluzionò i trasporti in Irlanda. Maynooth diventa così un luogo da visitare per coloro che vogliono  ritrovare i luoghi più pittoreschi ed originali della nazione. Qui si ammirano in particolare il bel College di San Patrizio, del 1795, noto oltre che come maggiore seminario della nazione, anche per la sua bella architettura in stile georgiano e neo-gotico, e soprattutto per la sua bella cappella che, con gli oltre 450 posti da corista, è considerata la più grande capella musicale del mondo.

Un altro luogo importante di visita è il Castello di Maynooth, del XIII secolo, un tempo appartenente alla famiglia di Fitzgerald, o per gli appassionati, la bella scuderia di Moyglare Stud Farm con i famosi cavalli da corsa Thoroughbred. Da non perdere naturalmente una bella passeggiata lungo il Canale da dove si ammirano i maggiori luoghi di interesse culturale della zona.

Per gli amanti dei giardini consigliamo inoltre una visita a Celbridge e il suo bel centro storico, situata nelle vicinanze del famoso K Club, uno dei maggiori club di golf della nazione e conosciuto per il Smurfit European Open e per aver ospitato nel 2006 la Ryder Cup. In questa piccola cittadina di soli 15.000 abitanti si ammirano in particolare il palazzo in stile palladiano del 1722, Castletown House e i giardini di Larchill.

Naas, capoluogo e forse cittadina più cosmopolita della contea di Kildare, diventa sosta obbligata per coloro che si spostano tra Dublino e Limerick.
Un tempo residenza reale dei re di Leinster, Naas è oggi conosciuta in particolare per il suo circuito ippico, le maggiori competizioni di golf e motociclismo e naturalmente per le tipiche tradizioni irlandesi, i pub. Nelle vicinanze consigliamo, inoltre, la visita al villaggio di Kilteel e al suo castello, costruito nel primo XIII secolo dai Fitzgerald in onore dei Cavalieri Ospitalieri di San Giovanni di Gerusalemme (noti come Cavalieri di Rodi o Cavalieri di Malta).

Tra le altre località che meritano una visita troviamo Athy, una tipica cittadina di origine normanna situata lungo il navigabile Grand Canal e il fiume Barrow dai quali si ammira il Castello di White del XV secolo, o per i più curiosi, il villaggio dei Quaccheri (l’unico insediamento presente in Irlanda) presso Ballitore, e il relativo Museo dei Quaccheri.

La tradizione culturale della contea di Kildare ha contribuito a creare una delle aree maggiormente visitate della nazione. La vicinanza alla capitale Dublino ne ha naturalmente esaltato le caratteristiche turistiche e grazie a questo, oggi tutta la regione può vantare una costante espansione economica che felicemente si sposa con il suo paesaggio e la tradizione più fiera.

La contea di Kilkenny (in gaelico Chill Chainnigh) è una delle mete turistiche poù ambite da coloro che si apprestano ad esplorazione l’Irlanda. Situata nella parte sud-orientale dell’Irlanda e precisamente nella provincia di Leinster. La troviamo a confine con le contee di Waterford, Wexford e Tipperary ed è da sempre nota agli stessi irlandesi per la sua ricca tradizione artistica e culturale.

Sono circa poco meno di 88.000 gli abitanti del suo territorio, che si presenta geograficamente con una tipica morfologia irlandese: ampie e verdi distese, numerosi corsi d’acqua, stradine isolate nel verde della campagna e piccole località cittadine. Economicamente la contea di Kilkenny trova nel suo capoluogo omonimo un centro importante di produzione della birra. La lunga tradizione che ha caratterizzato da tempo la Kilkenny city è infatti quella portata avanti dalla la St. Francis Abbey Brewery, un’abbazia lanciatasi nella produzione della birra nel XVIII secolo ora parte del gruppo Guinness. Nello stesso luogo oggi  si produce la altrettanto famosa bevanda Budweiser.

Storicamente la contea di Kilkenny è di significativa importanza. Il Regno di Ossary governò la regione dal II al XIII secolo, mentre Kilkenny city si alternava a capitale dell’Irlanda con il suo parlamento anglo-Normanno (l’attuale diocesi ecclesiastica della regione porta ancora il nome di Ossory). La contea continua a presentare delle strutture medievali tra le meglio conservate della nazione, tra cui in particolare si citano il Castello di Kilkenny, la Villa di Rothe e la Cattedrale d Canices.
Il Castello di Kilkenny, situato nell’omonimo capoluogo della contea, Kilkenny city, e precisamente sulle sponde del fiume Nore, è una delle fortezze piú belle dell’Irlanda e una delle sue maggiori attrazioni turistiche. Edificato nel XII secolo dal noto Strongbow e ridecorato tra gli altri dalla potente famiglia Butler, il castello si presenta circondato da un enorme parco che fa da cornice alle splendide strutture interne, oggi sede di importanti eventi culturali. Consigliamo di non mancare la visita alla Long Gallery dove si ammirano i ritratti della dinastia Butler e uno splendido soffitto decorato in arte celtica. La Butler Art Gallery, d’altra parte, viene considerata una delle maggiori gallerie d’arte della nazione.
Sempre nel capoluogo, Kilkenny City, consigliamo anche la visita alla Cattedrale di Santo Canice, dopo la Cattedrale di San Patrizio a Dublino, la maggiore d’Irlanda. La chiesa venne costruita all’inizio del XII secolo, come un monastero, sopra un originario sito di culto pre-cristiano. L’attuale struttura di credo anglicano, venne costruita in stile gotico-inglese. Di particolare importanza storica è la torre circolare di circa 30 metri presente all’esterno della cattedrale, e che pare essere stata costruita intorno agli anni 700 e 1000. All’interno della cattedrale si ammirano inoltre alcune antiche lapidi, la significativa iscrizione normanna di Jose Keteller, la sedia in pietra di San Kieran del XIII secolo, l’elegante monumento del XVI secolo in onore di Honorina Grace, e la lapide nera con le effigi di Piers Butler e della moglie Margaret Fitzgerald.
Sempre a Kilkenny city sono da non perdere le visite all’Abbazia Nera, edificata nel XIII secolo da monaci domenicani che usavano indossare abiti di colore nero, la Rothe House in stile Tudor del XVI secolo e la Galleria Nazionale Artigiana
Oltre il capoluogo, la contea di Kilkenny offre al visitatore interessanti possibilità di praticare l’escursionismo, in particolare nella zona a sud-est della regione, dove ritroviamo una folta campagna e lunghe distese di campi agricoli, da dove spesso si notano, nascoste, rovine medievali, e piccoli villaggi con costruzioni storiche degne di nota. Tra i tanti si citano in particolare la cittadina di Graiguenamanagh, pittoresca nel suo stile irlandese e a soli 23 chilometri da Kilkenny City. Qui in particolare si consiglia una passeggiata lungo il fiume Barrow in direzione St Mullins oppure in direzione Brandon Hill e una visita all’Abbazia di Duiske.
Sulla valle del fiume Nore troviamo d’incanto il villaggio di Bennettsbridge, a soli 6 km dal capoluogo. Il paese è conosciuto in particolare per l’artigianato. Consigliamo in particolare una visita ai centri artigianali di Nicholas Mosse e Stoneware Jackson el visita al Museo del Folklore a 2 km dal villaggio nella località di Nora View.
Non lontano dalla cittadina di Thomastown si ammira l’Abbazia di Jerpoint del XII secolo, una delle meglio conservate abbazie cistercensi dell’Irlanda. La leggenda narra che nei pressi dell’abbazia, ed esattamente nella Chiesa di San Nicola (St Nicholas’ church) sia sepolto San Nicola, il vescovo dell’Anatolia del III secolo, i cui resti sarebbero stati portati da un gruppo di cavalieri irlandesi-normanni di Jerpoint, dalla Terra Santa durante le Crociate. Per gli appassionati dell’arte vetraia consigliamo anche una visita allo studio artigianale di Jerpoint presso Stonyford
Tra le attrazioni principali della contea di Kilkenny troviamo inoltre, nel nord, le note Grotte d Dunmore, nei pressi di Ballyfoyle, antiche milioni di anni e contenenti alcune delle migliori formazioni di calcite mai ritrovate in Irlanda. Nel 928 i Vichinghi perpetuarono una orribile carneficina all’interno. Nelle vicinanze si ammiri inoltre il Castello di Butler situato nei pressi di Castlecomer, sul fiume Dinin.
Secondo molti irlandesi, la contea di Kilkenny rappresenta il cuore creativo dell’Irlanda, il luogo dove l’eredità culturale e la storia si sposano felicemente con l’ambiente naturale, l’architettura e l’artigianato locale. Immersa nella scenica Valle del Fiume Nore, offre al visitatore momenti rilassanti, dove si assapora la buona cucina (tra le piú rinomate della nazione) in ottimi ristoranti e pub ed una divertente vita notturna.

Contea di Limerick
Circondata dai monti Mullaghareirk, Galtee e Ballyhoura, la contea di Limerick rappresenta una delle aree a maggiore concentrazione storico-archeologica dell’isola. Il nome della contea deriva dal gaelico Luimneach che significa ‘valle pianeggiante’, a testimonianza delle sue caratteristiche morfologiche e geografiche. Essa infatti viene considerata come il cuore verde della sua area, la provincia di Munster.

La geografia rende la valle molto fertile, a tratti pianeggiante e a tratti collinare, circondata dal lievi catene montuose che offrono splendidi panorami sulla vallata sottostante e sulle vicine contee. Diversi i fiumi presenti, il maggiore dei quali, il fiume Shannon, la divide dalla vicina contea di Clare. Percorrendone il capoluogo, Limerick city, il fiume si spinge in tutta la vallata formando piccole zone lagunari, sparse qua e là a creare suggestivi paesaggi di antiche origini che felicemente si sposano con le ben più antiche rocce di origine vulcanica del territorio. Molti chilometri più a nord, attraverso il suo estuario si getta nell’oceano Atlantico, andando a formare il porto principale della regione, a Foynes, conosciuto come porto di Limerick.

La contea di Limerick rimane una delle più belle contee dell’Irlanda, una delle più tradizionali e storicamente tra le più interessanti. I piccoli villaggi e i più grossi centri urbani offrono un mix perfetto di vita cittadina e vita rurale, fatta di sapori antichi ed artigianali. La storia della contea ha origine nel IX secolo, allorché i Vichinghi occuparono un’area del fiume Shannon oggi nota come Limerick city. Le origini nordiche si sono fuse nel resto della storia irlandese e anglo-irlandese.

Limerick City, nota al pubblico cinematografico per il film Le ceneri di Angela (Angela’s ashes), è cresciuta con una reputazione alquanto infelice di povertà e miseria. Oggi, al contrario, si sta riscattando come uno dei centri urbani più grandi della nazione, vetrina felice per lo shopping e per l’arte. Sono numerose infatti le gallerie e i musei d’arte, così come è grande l’eredità storica lasciata nel tempo. Si ammiri in particolare il maestoso Castello di re John, fortificato nel XIII secolo e situato nel cuore del centro storico della città, da dove si gode inoltre una splendida vista sul fiume. Il castello offre un interessante testimonianza di ben otto secoli di storia: racconta della vita della popolazione lungo il corso del tempo, di insurrezioni politiche, guerre e della grande carestia.

Sempre in città è da non perdere inoltre una visita al Museo di Hunt, nel cui interno sono esposti dei reperti dell’età del bronzo, dell’età del ferro e del periodo medievale dell’Irlanda. Si consiglia anche la visita alla Casa Georgiana e ai suoi giardini e alla Galleria d’Arte di Limerick. Per maggiori informazioni sulla città di Limerick rimandiamo alla lettura delle pagine dedicate a Limerick City nella Guida alle città irlandesi.

Oltre ai centri urbani, la contea offre anche itinerari entusiasmanti. I nostri consigli si concentrano in particolare su uno dei maggiori siti archeologici della nazione, nei pressi del Lago Gur o lough Gur (come lo chiamano i locali). Qui si raccontano oltre 3000 anni di storia: la vita delle popolazioni pre-celtiche riaffiora nelle rive tranquille delle acque ed esattamente nel luogo conosciuto con il nome di Grange Stone Circle (anche chiamato Lios), un’area circolare antica di oltre quattro millenni e circondata da 113 menhir verticali. Nei pressi di New Castle West troviamo invece un edificio nel cui interno è ospitata la Desmond Hall, una sala banchetto di due piani usata nel XV secolo dai nobili Desmond per l’intrattenimento.

Il villaggio di Adare, a 16 km da Limerick city, è conosciuto per le sue interessanti strutture medievali. Tra antiche chiesette, suggestivi panorami e romantiche passeggiate lungo il fiume Maigue, il villaggio è una delle località preferite dai novelli sposi in luna di miele. Nei dintorni sono da non mancare la Chiesa SS. Trinità del XIII secolo, la confraternita francescana del 1464, le rovine del Castello di Desmond ed il Parco e Giardino Celtico di Kilcornan.

La contea di Tipperary deriva il suo nome dal gaelico anglicizzato ‘Tiobraid Árainn’ riferito al fiume Ara che bagna la sua fertile terra. Gli abitanti sono poco meno di 150.000 suddivisi tra Nord e sud Tipperary, due entità amministrative ben distinte. La terra è fertile e rappresenta il sogno di tutti gli agricoltori ed allevatori, tra un territorio pianeggiante nella parte centrale, collinare verso i confini laterali e lievemente montuoso nel suo meridione più estremo, dove ritroviamo i monti Galtee.
Nel sud della contea troviamo inoltre il suo fiume maggiore, il fiume Suir, sostentamento dei territori del centro-sud. Nell’area troviamo diverse città culturalmente interessanti: Cashel, Clonmel (all’estremo confine con la contea di Waterford) e Carrick-on-Suir, in notevole sviluppo rispetto al capoluogo della contea, e Tipperary.
Si dice che la contea di Tiperary non si fermi mai di fare storia. Benché si ritenga che sia stata fondata dai Normanni nel tardo XII secolo, precisi documenti storici ne testimoniano la presenza umana già nel 4000 a.C. Nei 2000 anni successivi le popolazioni celtiche diedero via allo sviluppo dell’agricoltura. L’attuale area di Cashel divenne una prominente zona sotto il governo del re di Cashel, mentre, successivamente, con l’avvento del Cristianesimo e di San Patrizio (St Patrick) si fece conoscere come luogo di prominenza ecclesiastica.
Nei secoli successivi, la contea venne governata per circa 400 anni dalla famiglia dei Butler di Ormonde. La storia più recente la vede invece al centro di importanti eventi di carattere nazionale: la resistenza per l’indipendenza contro la campagna di Cromwell del XVII secolo, la grande ribellione del 1798, la grande carestia del 1845-1847, e non ultime, la Guerra per l’Indipendenza (in Soloheadbeg nel 1919) e la Guerra civile, e il più recente sviluppo economico dell’era della ‘Tigre Celtica’.
L’eredità naturalistica e culturale della contea di Tipperary è varia. Ad una tipica geografia fatta di verdi colline e spettacolari vallate si accompagnano grotte sotterranee, foreste, paludi e stagni ricchi avifauna. La cultura, d’altra parte, è presente in maniera decisa.
Il capoluogo, l’omonima Tipperary, porta le sembianze di cittadina di provincia abbastanza frenetica. Non ha molto da offrire, non fosse per il bel panorama che si ammira dalle sue vicine colline. Al contrario, Cashel è una località di maggiore destinazione turistica, capace di regalare al visitatore tipiche usanze locali e nota in particolare per la sua Fortezza (la Rock of Cashel) del IV-V secolo d.C., uno dei maggiori siti archeologici dell’Irlanda.
La Fortezza è composta dai resti di gruppo di costruzioni medievali poste in cima ad una collina, chiamata Rocca di San Patrizio (St.Patrick’s Rock) e detta anche Cashel of Kings (dei re). Costoro furono sovrani del regno di Munster prima dell’avvento dei Normanni ed il castello viene indicato come il luogo della loro conversione al cristianesimo da parte di San Patrizio. Del gruppo fanno parte, tra l’altro, anche una torre circolare del XII secolo, una cappella romanica, una cattedrale gotica del XIII secolo ed un castello del XV secolo. Ai suoi piedi le rovine di altre costruzioni sono circondate da un esteso prato collinare con numerose croci celtiche. Il contesto paesaggistico che circonda la Fortezza di Cashel viene indicato come uno dei più belli della nazione. Nelle vicinanze, consigliamo una visita al centro culturale di Brú Ború, un centro di musica, canzoni e danze tradizionali irlandesi. Da non perdere inoltre una visita al Castello di Roscrea e alla Damer House, situati nell’omonima cittadina di Roscrea, lungo il tragitto tra Dublino e Limerick city. Il castello, che venne edificato nel XIII secolo, ospita nel suo cortile la residenza di Damer House, di successiva costruzione (XVIII secolo) e in stile palladiano (oggi sede di mostre culturali e artistiche).
Non lontano, la cittadina di Clonmel conserva lo charme di una località tradizionale irlandese. Qui si ammirano in particolare la Main Guard, un bell’edificio del 1675 e l’antica confraternita francescana, che a sua volta ospita la tomba del cavaliere e della sua ‘lady’. Per i momenti romantici o di relax, non mancate il lungo-fiume di Lady Blessington’s Bath, che prende il nome della poetessa irlandese Marguerite contessa di Blessington, vissuta tra il XVIII e il XIX secolo. Altri luoghi interessanti di visita sono rappresentati dai resti del Athassel Priory, in origine un monastero agostiniano del 1200 circa, e dall’Abbazia di Fethard del XIV secolo.
Le Grotte di Mitchelstown, non lontane da Tipperary ed esattamente presso Burncourt, a circa 16 km dalla principale località di Cahir, sono considerate le grotte maggiori dell’Irlanda (2 km di passaggi sotterranei e ambienti spettacolari). Consigliamo inoltre di non perdere una visita al lago di Derg sul lato occidentale della contea. Qui troverete la località di Dromineer, sede di uno dei più antichi yacht club del mondo, il Lough Derg Yacht Club fondato nel 1837, ed altre caratteristiche località come Ballina, Kilgarven, Coolbawn e Garrykennedy.

La contea di Waterford, di poco più di 100.000 abitanti, è conosciuta per essere una delle contee più soleggiate dell’Irlanda, insieme alla vicina contea di Wexford. Come quest’ultima, nonostante la relativa vicinanza alla capitale Dublino, continua a conservare la tranquillità tipica delle sconfinate pianure irlandesi. County Waterford, come la chiamano gli anglofoni, è situata nella parte meridionale dell’Irlanda, nella provincia di Munster, e confina con la contea di Cork, Tipperary, Kilkenny e Wexford e a sud con il Mare Celtico. Gli abitanti locali la chiamano con il nome gaelico di An Déise, il cui significato ha origini antiche (IV-VIII secolo).

Altra caratteristica della soleggiata contea è quella di ospitare un Gaeltacht, una delle poche zone in Irlanda a tradizione gaelica, dove la prima lingua madre non è l’inglese bensì il gaelico-irlandese. A questo proposito, per coloro che sono interessati alle vere tradizioni irlandesi consigliamo la visita alla piccola penisola di Helvick Head e precisamente nel villaggio di An Rinn, dove le strade hanno segnaletica in gaelico. L’intera regione della contea si presenta inoltre ricca di storia e di reperti archeologici risalenti alle diverse culture che l’hanno occupata. Si ammirano in particolare le tombe megalitiche e le pietre con le scritture Ogham (l’antico alfabeto celtico), ma anche i lasciti della cultura vichinga e della cultura britannica, come testimonia la bella Torre di Ballysaggartmore.

La geografia della contea di Waterford è fatta di coste spesso rocciose, di piccole insenature e numerose baie, di cui la principale, Waterford Harbour, ospita il capoluogo omonimo, Waterford City. A ridosso del mare troviamo alcune delle spiagge più belle del paese, sempre molto frequentate dai locali e dai turisti, la Baia di Tramore, i porti naturali di Dungarvan e Youghal, Dunmore e, soprattutto le spiagge dorate di Ardmore. Le tre spiagge votate più belle della contea sono Counsellor’s beach (situata in Dunmore East), Clonea Strand (nelle vicinanze di Dungarvan) e Bonmahon, una spiaggia di dune caratterizzata da alcune rare specie di piante.

Lontano dalla solare costa, in direzione dei versanti montagnosi di Comeragh e Monavullagh, ci si ritrova quasi improvvisamente in un mondo incantato: la Valle di Nire, considerata tra le più belle della nazione, a tratti collinare ed insediata da numerose pietre monolitiche di lontane origini. I fiumi della contea, in particolare i Blackwater, Suir, Colligan, Dalligan, Lickey e Brickey tra gli altri, offrono una ottima opportunità di praticare lo sport della pesca e delle belle passeggiata lungo le rive. La baia di Dungarvan inoltre rimane un ottimo punto di riferimento per l’osservazione dell’avifauna marina.

Le occasioni di esplorare la regione sono tante, per una lista completa rimandiamo alla lettura di nuovi e aggiornati itinerari nella sezione Escursioni ed itinerari in Irlanda. Per ora, non ci rimane che suggerire la partecipazione ad uno dei festival più caratteristici della regione, il Festival Féile na nDéise, per un pieno di musica tradizionale irlandese nei pub di Dungarvan.

Contea di Wexford
La Contea di Wexford è nota per essere tra le zone più soleggiate d’Irlanda. Insieme alla sua vicina, la contea di Waterford, rimane infatti la zona più temperata, asciutta e solare del paese. Si caratterizza per belle spiagge chilometriche, come la spiaggia di Curracloe, ed situata nella punta più meridionale della parte sud dell’isola, parte della provincia di Leinster.

La geografia è caratteristica, una terra piana che raccoglie i tipici verdi colori d’Irlanda. Le uniche, piccole, montagne della regione sono i monti Blackstairs che non raggiungono gli 800 metri d’altezza (Monte Leinster). I primi insediamenti urbani arrivarono con i Vichinghi, che si insediarono nel territorio nella seconda metà del primo millennio, mentre i Normanni vi trovarono posto nel 1169. La zona di Wexford testimoniò la maggiore concentrazione britannica del periodo medievale. Nella contea si parla il dialeto Yola, originario dall’inglese antico (ma anche dall’antico francese, fiammingo e gaelico) e portato in Irlanda dagli invasori normanni nel XII secolo.

I luoghi di visita turistica si concentrano in particolare nella parte a sud-est della contea, dimora della Riserva Naturale di Wildfowl. Il Parco, che è conosciuta anche con il nome di Sloblands, ospita un’importante avifauna, tra cui l’anatra Lombardella, che qui si ripara in inverno dalla più fredda Groenlandia. Nella zona del lago di Lady’s Island trovano invece ospitalità colonie di uccelli sternidae. Non lontano, troviamo il Santuario della Beata Vergine Maria, nota zona di pellegrinaggio.

Da non perdere anche la visita al Irish National Heritage Park, un parco a tema dove trovare fedelmente ricostruiti 9000 anni di storia della regione. Nelle vicinanze si ammira inoltre il Castello e Giardini di Johnstown del XIX secolo, un tempo appartenente alle famiglie Fitzegerald e Esmond. All’interno del castello trova sede l’Agenzia di Protezione Ambientale d’Irlanda e il Museo Agricolo d’Irlanda. Da non perdere è anche la bella spiaggia di Curacloe, lunga 11 km e che servì alle riprese nel film Salvate il soldato Ryan di Steven Spielberg.

Contea di Wicklow
La contea di Wicklow è situata nella provincia di Leinster, nella parte sud-ovest dell’Irlanda e secondo il censimento del 2006 non raggiunge i 126.200 abitanti. Il capoluogo della contea è Wicklow ed il centro più popolato è Bray con circa 30.000 abitanti. La contea venne fondata nel 1605  ed è soprannominata ‘The last county’ (l’ultima contea), perché fu l’ultima ad essere fondata (in precedenza apparteneva alla Contea di Dublino).
Nonostante la sua vicinanza alla capitale Dublino (a soli 20 km), la bella e selvaggia contea (che in gaelico viene chiamata Cill Mhantáin) sfugge la frenesia tipica delle grandi città. Siamo qui al cospetto di un mondo a parte, diverso dalla vicina capitale, definito come il ‘Giardino d’Irlanda’ con in offerta una delle zone più verdi e varie dell’isola. La regione è particolarmente montagnosa, di particolare notorietà sono infatti i suoi Monti Wicklow. La bellezza del paesaggio è disarmante. Le profonde e delicate gole, le vallate, le cascate ed i laghetti e l’onnipresente colore verde, parlano di una terra spirituale, un mondo di antiche fate e spiritosi folletti. Il paesaggio è infatti quello tipico delle leggende dell’antica mitologia celtica e del primo Cristianesimo.
Questa è un territorio preferito anche dagli amanti del trekking, in particolare lungo la Wicklow Way, un sentiero di circa 132 km che inizia il proprio percorso da Marlay Park in South Dublin, percorre i selvaggi sentieri di Wicklow lungo la parte est delle montagne per poi dirigersi verso i bassi altipiani di Clonegal nella vicina Contea di Carlow. Il sentiero è situato nel Wicklow National Park che copre circa 20mila ettari di terreno tra maestose montagne e delicate valli e che presenta due importanti riserve naturali situate nell’area di Glendalough.
Gli amanti dei giardini avranno modo di sfamare la propria passione. La contea di Wicklow offre infatti splendidi giardini e verdi architetture tra le più rinomate dell’isola. A questo proposito, tra i numerosi eventi culturali la contea organizza, ogni anno da maggio ad agosto, il celebre Festival dei Giardini di Wicklow, la visita ai giardini (anche privati) della regione.
La naturale bellezza paesaggistica si sposa felicemente con la tradizione storica ed archeologica più significativa. Nell’area di Enniskerry troviamo infatti i celebri Cromlech, dei particolari monumenti megalitici (i più famosi sono quelli di Stonehenge per esempio), presenti anche nella zona di Donaghmore. Il villaggio di Enniskerry, di soli 2600 abitanti, di per se è un luogo magico e solare, meta preferita delle vacanze estive. Passeggiando per le sue stradine ci si imbatte in graziose gallerie d’arte, piccole caffetterie ‘biologiche’ e tradizionali pub. Il villaggio è anche conosciuto per le Cascate di Powerscourt (alte circa 130 metri ed immerse in una natura lussureggiante) e per il Castello e giardini di Powerscourt, tra i più belli di tutta l’Irlanda.
Da non perdere inoltre una visita all’antico monastero di Glendalough, nominato dai locali Monastery of seven churches (Monastero delle sette chiese). La zona di Glendalough viene giudicata da molti come la più bella di tutta l’Irlanda per via del suo panorama, che felicemente convoglia verso la foresta e i due laghetti che danno il nome a tutta la zona. Da non perdere inoltre una visita alla Russeborough House situata in quel di Blessington. La villa costruita verso il 1740, rimane una delle più belle di tutto il paese.

contea di Cork

Cork (gaelico irlandese: Contae Chorcaí o Corcaigh) è il nome della più meridionale e più vasta tra le contee d’Irlanda e fa parte della Repubblica d’Irlanda. Confina con Kerry ad ovest, Tipperary e Waterford ad est, Limerick a nord e l’Oceano Atlantico a sud.
Spesso chiamata la Rebel County per l’essersi messa spesso in evidenza nei conflitti irlandesi molto più della altre contee, include nel suo territorio il capoluogo Cork, la celebre Pietra di Blarney (Blarney Stone), e Cobh, località da dove partirono milioni di emigranti durante la grande carestia (Great Famine).

Irlanda del Nord
Se non avete ancora visitato l’Irlanda del Nord allora state perdendo il fascino di una terra unica, ricca di incredibili bellezze naturali e paesaggistiche, un luogo mai troppo lontano dal mare e vicino alle maggiori città, Belfast, suo capoluogo, e Dublino capitale d’Irlanda, tra le tante.

L’Irlanda del Nord (che in lingua gaelica viene chiamata Tuaisceart Éireann e in lingua locale dell’Ulster Scots, con il nome di Norlin Airlann) è una regione parte del Regno Unito e nonostante si trovi nel nord-est dell’Irlanda, amministrativamente non è parte di essa. Confina con la Repubblica d’Irlanda a sud e ad ovest. Nel 2001 presentava una popolazione di circa 1,6 milioni di persone.
La regione è composta da sei delle nove contee tradizionali dell’Ulster, creata come adesione al Regno Unito il 3 maggio 1921 con il Government of Ireland Act del 1920. Le sue radici costituzionali tuttavia hanno origine dalla legge del 1800 di Unione tra la Gran Bretagna e l’Irlanda. Si compone di sei contee storiche: Contea di Antrim, Contea di Armagh, Contea di Down, Contea di Fermanagh, Contea di Londonderry e Contea di Tyrone. Anche se non più utilizzate per fini governativi, le contee rimangono un mezzo p opolare nel descrivere luoghi e località geografiche. Le maggiori città dell’Irlanda del Nord sono Belfast, Armagh, Derry, Lisburn e Newry.
La questione dell’unificazione o meno con la Gran Bretagna è uno degli elementi cardine della storia dell’Irlanda del Nord e dei conflitti che hanno caratterizzato diversi decenni passati. Gli Unionisti protestanti vogliono restare con la Gran Bretagna, mentre i Na zionalisti cattolici vogliono politicamente ricongiungersi con il resto dell’Irlanda, indipendente dal dominio britannico. Dal momento della firma del “Good Friday Agreement” nel 1998, la maggior parte dei gruppi paramilitari coinvolti  (IRA: Irish Republican Army) nel cosiddetto movimento ‘The Troubles’ hanno cessato il violento conflitto e le campagne armate.
Nonostante la regione abbia avuto una storia travagliata, oggi gode di una confermata stabilità diventando un luogo ideale da visitare per le vostre vacanza nell’isola. Ci sono molti pezzi magici e mistici nel Nord dell’isola, che gode della stessa spettacolare natura e tradizione storica della sua maggiore e più vicina compagna. Troviamo per esempio l’iconica ‘Giant’s Causeway’ una strana formazione geologica presente sulla costa settentrionale e che è stata designata Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’UNESCO. Questa parte dell’Irlanda del Nord è caratterizzata da una verde paesaggio roccioso, unico in Europa.
La capitale dell’Irlanda del Nord, Belfast, è una città vivace che ha saputo superare decenni di violenza paramilitare per diventare una delle città più visitate dell’isola. Si prediliga anche la visita ai Monti Mourne, per delle passeggiate in campagna godendosi la vita all’aria aperta.
PS. non dimenticate l’ombrello, il tempo è come sempre imprevedibile come in qualsiasi luogo del Regno Unito e dell’Irlanda.

fiumi e monti irlandesi

fiumi e laghi e moti d’irlanda

(in gaelico Éire; in inglese Ireland). Isola dell’Europa nordoccidentale, la seconda per estensione (84.420 km²) dell’Arcipelago Britannico; si affaccia all’oceano Atlantico a N, W e S, mentre a E il canale del Nord, il Mar d’Irlanda il canale di San Giorgio la separano dalla Gran Bretagna . Politicamente è divisa nella Repubblica d’Irlanda e nell’Irlanda del Nord che fa parte del Regno Unito di Gran Bretagna.

Geomorfologia
Morfologicamente l’isola si presenta piuttosto semplice: al centro si estende una vasta e pressoché uniforme pianura, rialzata ai bordi da rilievi antichissimi e di moderata altezza, che peraltro non formano un orlo compatto ma in ampi tratti lasciano spazio alla pianura di giungere sino al mare. Un tempo unita alla Gran Bretagna, l’isola poggia su uno zoccolo antichissimo, archeozoico e paleozoico inferiore (Cambriano e Siluriano), che fu interessato dalle due grandi orogenesi dell’era paleozoica: la caledoniana e l’ercinica. Alla prima si devono i rilievi dell’Irlanda settentrionale e sudorientale, dal tipico andamento SW-NE, ben riscontrabile anche in Scozia e nella Scandinavia, regioni parimenti incluse nell’Europa caledoniana; all’orogenesi ercinica (di cui specificatamente interessò l’Irlanda il corrugamento detto armoricano vanno invece ascritti gli allineamenti dell’Irlanda sudoccidentale, a pieghe grosso modo parallele e disposte da W a E, che hanno riscontro nei rilievi della Cornovaglia (Inghilterra) e della Bretagna (Francia). Gneiss e scisti cristallini con potenti intrusioni granitiche, verificatesi durante le fasi del corrugamento, sono ampiamente presenti nei rilievi caledoniani, mentre quelli armoricani mostrano una prevalenza di scisti, quarziti e arenarie. Il bassopiano centrale è formato invece essenzialmente da una potente stratificazione calcarea risalente al Carbonifero, quando gran parte dell’isola fu invasa dal mare. Anche i sommovimenti cenozoici, culminanti nell’orogenesi alpina, ebbero ripercussioni in Irlanda – probabilmente portarono alla separazione dell’isola dalla Gran Bretagna –; si verificò un’intensa attività vulcanica con conseguenti fuoriuscite laviche, di cui è un vistoso esempio l’altopiano basaltico di Antrim, nell’Irlanda nordorientale, che raggiunge il mare con le imponenti scogliere a struttura colonnare chiamate Giant’s Causeway (selciato del gigante).. Tra i principali modellatori della morfologia irlandese è infine da annoverare la glaciazione pleistocenica; i ghiacci quaternari ricoprirono largamente la superficie dell’isola, lasciando al loro ritiro ingenti depositi morenici soprattutto nel bassopiano centrale, spesso strutturati in drumlins (alture a dorso di balena) ed eskers (cordoni allungati) e originando numerosissimi specchi lacustri. L’antichità del rilievo e l’incessante azione erosiva fanno sì che l’isola manchi di cime elevate, culminando nei MacGillycuddy’s Reeks (monte Carrantuohill, 1041 m) nell’estrema e assai accidentata sezione sudoccidentale dell’Irlanda. Tra gli altri principali rilievi, che in nessun punto toccano i 1000 m, sono: a N i monti del Donegal (monte Errigal, 752 m), i monti Sperrin (819 m) e il citato altopiano di Antrim , fiancheggiato più a S dai monti Mourne (monte Slieve Donard, 852 m); a W i monti Nephin (807 m) e Mweelrea (819 m); a SE l’imponente massiccio dei Wicklow (monte Lugnaquillia, 926 m); infine, sovrastanti da S la conca centrale, la cui altezza media si aggira sui 100 m, i monti Silvermine (Keeper Hill, 695 m) e Slieve Bloom (monte Arderin, 529 m). Lembi più o meno estesi di basseterre (per esempio la piana attorno a Dublino, la depressione del Lough Neagh, ecc.) s’interpongono tra i rilievi periferici, determinando una costa bassa, ma fittamente articolata per effetto dell’erosione glaciale e di quella fluviale. Altrove il litorale è alto e roccioso, specie in corrispondenza del massiccio del Donegal e dei monti dell’Irlanda sudoccidentale, dove si protendono nell’Atlantico digitate penisole, che rappresentano le estremità occidentali dei rilievi armoricani; esse si formarono a seguito di una relativamente recente trasgressione marina che ha invaso il tratto inferiore di numerose vallate, dando origine a fiordi e rías.

Idrografia
La rete idrografica non è molto sviluppata e, per il rialzo montuoso periferico, poco organica; le caratteristiche climatiche, in particolare l’omogenea distribuzione delle piogge nel corso dell’anno, assicurano però una rimarchevole costanza del regime. I principali fiumi nascono dalle alture maggiormente pronunciate del bassopiano centrale, dove spesso però vagano lentamente, espandendosi di frequente in bacini lacustri, elemento tipico della morfologia irlandese; il loro corso, ampiamente senile, subisce in genere un processo di ringiovanimento in prossimità della costa, dove devono spesso aprirsi a fatica un varco tra i monti e il loro declivio aumenta sensibilmente. Il maggior fiume irlandese è lo Shannon (368 km), che si origina dai margini interni dei rilievi settentrionali e, dopo aver solcato da N a S il bassopiano, sfocia con un lungo estuario nella costa occidentale; il dislivello delle sue acque tra l’uscita dal Lough Derg e l’inizio dell’estuario, a Limerick, è sfruttato da una centrale che fornisce energia elettrica a buona parte del Paese. Dall’orlo rialzato formato dai monti Silvermine e Slieve Bloom si originano i fiumiBarrow, Nore e Suir, che si riuniscono nel Waterford Harbour; insieme al Blackwater, al Lee (che scendono verso E tra le vallate dei monti del Kerry) e allo Slaney (che sfocia nel Wexford Harbour, cui convoglia le acque dei versanti meridionali e occidentali dei monti Wicklow) costituiscono i maggiori fiumi dell’Irlanda meridionale. La regione montuosa settentrionale è solcata parimenti da numerosi fiumi, anch’essi originatisi dalle alture ai margini del bassopiano centrale; i principali sono il Bann e il Foyle, che sfociano nel Canale del Nord, e l’Erne, che dopo essersi espanso nei laghi Erne Superiore ed Erne Inferiore sbocca nella baia di Donegal. Molteplici sono i bacini lacustri, i loughs lasciati nell’isola dalla glaciazione quaternaria; si ricordano il Lough Neagh, il più esteso dell’arcipelago britannico (396 km²), i citati Erne, il Ree e il Derg, attraversati dal fiume Shannon, il Mask, il Corrib, il Conn, tutti nella regione del Connaught, nell’Irlanda occidentale.

Clima
I fattori principali che condizionano il clima sono l’insularità del Paese e la posizione sulla direttrice delle masse di aria atlantiche le quali, data la frammentarietà dei sistemi montuosi periferici, penetrano facilmente nell’interno. L’intera isola è perciò caratterizzata da un clima di tipo oceanico, mite e piovoso; le piogge si aggirano sugli 800-1400 mm annui, con massimi di 3000 mm sui più esposti versanti montuosi sudoccidentali e minimi di 600-700 nella più protetta fascia costiera orientale. In realtà più dell’eccesso di precipitazioni è rimarchevole la loro uniforme distribuzione (la maggior parte del territorio presenta oltre 200 giorni di piogge all’anno): per contro assai scarsa è l’insolazione, anzi il cielo quasi costantemente nuvoloso è uno dei tratti distintivi del paesaggio irlandese, insieme alle nebbie. La temperatura media annua, decrescente da W, dove è attiva l’influenza della Corrente del Golfo, verso E, si aggira sui 9 ºC; gli inverni non sono rigidi, mantenendosi al di sopra dello 0 ºC, mentre le estati sono fresche, con medie di 15 ºC. Per l’elevata umidità e la temperatura relativamente mite l’isola aveva anticamente ampie zone boschive, specie di latifoglie; un plurisecolare e irrazionale diboscamento ha ormai pressoché ovunque distrutto l’antica copertura forestale (all’inizio del sec. XXI meno del 5% del territorio). Dominano così il paesaggio brughiere, torbiere e pascoli, grazie ai quali si è peraltro potuta sviluppare quell’attività zootecnica che è la principale e tradizionale risorsa economica degli irlandesi.

Geografia umana
La sezione orientale dell’Irlanda, la più prossima alla Gran Bretagna e la più climaticamente protetta, ha sempre rappresentato l’area di più fitto popolamento, ospitando tra l’altro le due principali città irlandesi, Dublino e Belfast. Ivi si ebbero i più antichi insediamenti, già nel VI millennio a. C., di pescatori e cacciatori giunti dalla Scozia e, poco dopo (nel Neolitico, lungo il fiume Bann, e nell’Eneolitico) dei primi pastori e agricoltori la cui presenza è ben attestata anche da centinaia di monumenti megalitici (dolmen, menhir, cromlech). Nel sec. IV a. C. sbarcarono nell’isola i Celti provenienti dal Galles che in breve tempo colonizzarono tutta l’isola: a loro si devono la diffusione dell’agricoltura – a detrimento peraltro delle aree forestali, già da allora degradate – e la fondazione di numerosi centri stabili. La successiva invasione dei popoli nordici, localmente chiamati Danesi, portò alla fondazione di quelle minute basi portuali da cui si sarebbero poi sviluppate quasi tutte le principali città irlandesi, a cominciare da Dublino. L’occupazione normanna dell’Inghilterra e il suo conseguente espansionismo provocò, dal sec. XII, la progressiva invasione inglese dell’isola cui si deve l’edificazione di Belfast, piazzaforte sorta a contrastare la penetrazione scozzese. Nel complesso, però, la popolazione rimase a lungo piuttosto scarsa, anche per la stagnazione dell’economia dell’isola, pressoché priva di risorse naturali e duramente sfruttata dagli Inglesi; si calcola che alla fine del sec. XVII contasse appena 1,3 milioni di abitanti. Ma l’introduzione della coltura della patata determinò un rapido e sensibilissimo incremento demografico; già cent’anni dopo l’Irlanda aveva 4 milioni di ab., passati a ben 8,5 milioni nel 1845. Ma negli anni 1846-47 si manifestò – come in altri Paesi d’Europa – una gravissima perdita dei raccolti dovuta alla peronospora, che determinò una carestia di enormi proporzioni con tragici effetti: in 5 anni la popolazione diminuì di ca. un quarto, scendendo nel 1851 a 6,5 milioni. Tale calo demografico si deve per una metà alla mortalità conseguente la sottoalimentazione e per l’altra all’ingente flusso migratorio per lo più verso gli Stati Uniti, che proseguì ininterrotto fin dopo la metà del sec. XX. D’altro canto, l’espatrio aveva sempre rappresentato l’unica risposta alle insufficienti risorse locali; tuttavia, mentre si calcola che tra il 1780 e il 1845 avessero lasciato l’isola 1,8 milioni di irlandesi, tra il 1845 e il 1950 gli emigranti furono ben 6 milioni. La popolazione è andata pertanto diminuendo fino al minimo di 4,1 milioni del 1966; la successiva ripresa demografica ha stabilizzato gli abitanti intorno ai 5 milioni. La densità nelle due compagini politiche irlandesi è, però, assai diversa: ben 125 ab./km² si registrano nell’Irlanda del Nord, 58 ab./km² nella Repubblica d’Irlanda. Sono pressoché analoghe le percentuali tra popolazione rurale e urbana, che è quasi il 57% nella seconda, oltre il 55% nell’Irlanda del Nord. Tuttavia il fenomeno dell’urbanesimo, strettamente legato all’evoluzione dell’economia, è recente e in pratica ha interessato solo Dublino e Belfast; le altre maggiori città sono Cork, Limerick e Dún Laoghaire (Repubblica d’Irlanda) e Londonderry (Irlanda del Nord).

Storia
Colonizzata verso il sec. IV a. C. da popolazioni celtiche che si sovrapposero ai preesistenti Prittani, di origine sconosciuta, l’isola formò una serie di staterelli tra cui quello di Connaught prevalse al punto che il suo re venne considerato l’“alto re” da parte di tutti gli altri, costituendo in tal modo un’unità di tipo feudale ante litteram. Sfuggita alla conquista romana, venne convertita al cristianesimo a partire dal 432 da San Patrizio. La nuova religione fu accolta con molto favore dai sovrani locali e con essa si diffuse la cultura latina: i monasteri irlandesi divennero nei secoli bui dell’Europa autentici focolai di sapere che non rimase confinato all’isola ma si diffuse sul continente quasi a restituire parte di quanto da esso aveva assorbito. Sulla fine del sec. IX iniziarono le incursioni e le parziali conquiste da parte dei Vichinghi favorite dalle guerre scoppiate tra i re locali. Solo nel 1014 l’isola fu liberata e nel 1103 venne stroncato l’ultimo tentativo compiuto dai Norvegesi, ma la libertà dell’isola durò ben poco: attribuita da papa Adriano IV a Enrico II d’Inghilterra nel 1154, fu invasa da questi nel 1171 e conquistata grazie all’aiuto del clero. L’Irlanda venne allora percorsa da avventurieri inglesi che, dopo aver rubato e razziato, vi si stabilirono; i tentativi di Giovanni Senza Terra per porvi rimedio non ebbero effetto per la debolezza politica del re. Venne istituito a Dublino un Parlamento sul modello inglese, cui nel 1310 furono ammessi anche i rappresentanti delle città (i “Comuni”). Per tutto il sec. XIII infuriò la lotta fra avventurieri inglesi e potenti famiglie irlandesi, ma gli sforzi di queste per respingerli furono vani nonostante il temporaneo aiuto degli Scozzesi: gran parte dell’isola rimase agli Inglesi. La situazione migliorò quando di fronte all’arrivo di nuovi avventurieri si opposero i discendenti dei primi invasori, che nel frattempo s’erano fusi con l’elemento locale, e in una parte dell’isola, il Connaught, tornarono a rifiorire la lingua gaelica e le arti. Lo scoppio della guerra dei Cent’anni fra Inghilterra e Francia (1338) consigliò la prima a restringere l’area di occupazione a poche contee sulla costa orientale (Pale) che furono sottoposte a forzata anglicizzazione, mentre il resto dell’isola veniva considerato territorio nemico e si rompeva pertanto con esso ogni rapporto (Statuti di Kilkenny, 1366). La vita irlandese riprese vigore anche se sull’isola incombeva il pericolo che, una volta finito il conflitto con la Francia, gli Inglesi ne tentassero la riconquista partendo dal Pale, il che avvenne coi Tudor: Enrico VII nel 1494 sottopose il Parlamento di Dublino al proprio controllo ed Enrico VIII nel 1541 si fece proclamare re d’Irlanda. La riforma anglicana, favorevolmente accolta dagli Irlandesi in un primo momento, venne avversata quando a partire dal regno di Edoardo VI (1547-53) vi si introdussero principi calvinisti: scoppiarono numerose rivolte, tutte infruttuose, contro Elisabetta I Tudor e contro Giacomo I Stuart, nonostante la buona volontà di quest’ultimo di trattare con i cattolici. Fu presa allora una decisione che per il futuro dell’Irlanda si dimostrò fatale: nella parte settentrionale (Irlanda del Nord o Ulster) vennero inviati coloni protestanti e l’unità dell’isola fu così spezzata. Divamparono lotte terribili tra cattolici, anglicani e puritani, duramente represse da Cromwell tra il 1649 e il 1652 e da re Guglielmo III d’Orange nel 1689-90, quando lo spodestato Giacomo II Stuart tentò dall’Irlanda la riconquista del trono. La questione divenne sempre più, oltre che religiosa, sociale, in quanto la massima parte delle terre fu data ai protestanti. Inoltre i cattolici furono esclusi dal Parlamento di Dublino e il commercio del bestiame e la produzione della lana ostacolati. Per un secolo le condizioni dell’Irlanda cattolica furono misere. Solo a partire dal 1778 le leggi che la opprimevano furono attenuate, ma la simpatia degli Irlandesi per la Francia rivoluzionaria tornò a peggiorarle: il Parlamento di Dublino venne soppresso e l’isola ridotta a un’appendice della Gran Bretagna. Quando quivi il liberalismo economico trionfò, la situazione irlandese peggiorò drasticamente, aggravata dalla crisi agricola prodotta dalla distruzione del raccolto delle patate, il cibo dei poveri. La reazione fu la nascita d’un partito rivoluzionario irlandese (Fenian) che, unendo la propria azione a quella più moderata svolta nel Parlamento britannico da Parnell e da Davitt, finì col creare nella stessa Gran Bretagna un movimento di comprensione per la sorte dell’Irlanda. A Gladstone si devono, tra il 1871 e il 1881 i provvedimenti che migliorarono le sorti dei proprietari terrieri. Tuttavia, l’autogoverno (Home Rule), approvato dalla Camera dei Comuni, fu respinto nel 1886 e nel 1893 da quella dei Lord. La caduta di Gladstone (1894) e il ritorno dei conservatori al potere nel 1895 bloccarono ogni iniziativa a favore dell’Irlanda dove nel 1899 sorse un nuovo movimento rivoluzionario, il Sinn Fein. Solo nel 1905 i liberali, tornati al potere a Londra, ripresero in esame la questione irlandese, senza successo immediato sempre a causa dell’opposizione della Camera dei Lord. Un’alleanza tra deputati liberali e deputati irlandesi riuscì nel 1911 a varare la legge in base alla quale non era più possibile ai Lord respingere più di due volte un progetto di legge approvato dai Comuni. Nel 1913 venne così votato l’autogoverno, ma lo scoppio della prima guerra mondiale l’anno seguente ne impedì l’attuazione. Sotto la guida di Pearse gli indipendentisti irlandesi promossero nel 1916 a Dublino un’insurrezione che venne soffocata nel sangue. sotto la guida di Pearse, una violenta insurrezione a Dublino, che venne soffocata nel sangue. Tutto ciò portò a un rinvio della soluzione e soltanto dopo che il Sinn Fein nel 1920 passò all’insurrezione armata e al terrorismo, il governo di Londra si decise a risolvere la questione: l’Ulster, in maggioranza protestante, ebbe una larga autonomia e continuò a far parte del Regno Unito, mentre il resto dell’Irlanda costituì un Dominion nell’ambito del Commonwealth. Tale soluzione, approvata dal Parlamento di Dublino il 7 giugno 1922, doveva essere foriera di futuri conflitti. Nella parte cattolica si sviluppò un acceso nazionalismo, che portò alla resurrezione della lingua gaelica e a un progressivo distacco dalla Gran Bretagna. Nel 1937 si costituì così la Repubblica di Irlanda, che nel 1949 uscì anche dal Commonwealth, divenendo completamente indipendente. Per la storia contemporanea si veda Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord e Repubblica d’Irlanda.

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L’Irlanda (Éire in lingua irlandese, Ireland in lingua inglese, Airlann in Ulster Scots), nota anche con il nome di Repubblica d’Irlanda (Poblacht na hÉireann in irlandese; Republic of Ireland in inglese) è uno stato membro dell’Unione Europea, costituito come repubblica indipendente e sovrana, che ricopre approssimativamente cinque sesti dell’omonima isola situata a nord-ovest della costa occidentale dell’Europa. L’unico stato con cui l’Irlanda confina è il Regno Unito, che mantiene la sua sovranità sul rimanente sesto dell’isola, conosciuto come Irlanda del Nord, comprendente sei delle nove contee della provincia storica dell’Ulster.
Lo stato, inizialmente Stato libero d’Irlanda, è stato fondato il 6 dicembre 1922 come un dominion all’interno del Commonwealth britannico a seguito del trattato anglo-irlandese, che ha concluso la guerra d’indipendenza irlandese. Ha guadagnato una maggiore sovranità attraverso lo Statuto di Westminster nel 1931 e con la crisi seguita all’abdicazione di Edoardo VIII nel 1936.
Una nuova Costituzione venne introdotta nel 1937, costituendo l’Irlanda come uno stato completamente sovrano. L’ultimo legame formale con il Regno Unito è stato interrotto nel 1949 quando l’Oireachtas (il parlamento nazionale) ha approvato il Republic of Ireland Act, dichiarando l’Irlanda una repubblica. Di conseguenza, l’Irlanda ha lasciato il Commonwealth britannico.
Durante il governo britannico e l’indipendenza iniziale, l’Irlanda era uno dei paesi più poveri in Europa occidentale con un forte flusso emigratorio. L’economia protezionista è stata aperta alla fine del 1950 e nel 1973 l’Irlanda entrò nell’Unione Europea.[3] Nel 1980 una crisi economica ha portato l’Irlanda ad avviare riforme economiche su larga scala contribuendo nuovamente a una forte emigrazione. La rapida crescita dell’economia irlandese nel corso del 1990 le è valso il nome di “Tigre celtica”,[4] durato fino alla crisi finanziaria globale del 2007-2010.
L’Irlanda è classificata dal Press Freedom Index al primo posto per la libertà di stampa e al quarto per la libertà economica. Raggiunge anche una buona posizione per quanto concerne il suo sistema d’istruzione, la libertà politica e la democrazia. L’Irlanda è membro dell’OCSE, dell’Organizzazione Mondiale del Commercio e dell’ONU.
La sua popolazione è di poco più di 4,5 milioni di abitanti.[5]
La capitale è Dublino, situata al centro della costa orientale. Altre città importanti sono Sligo, Galway, Limerick, Waterford e Cork.

La Costituzione d’Irlanda, redatta nel 1937, afferma che la denominazione ufficiale dello Stato è Éire, in irlandese, e poi Ireland, in inglese (tradotti in italiano con “Irlanda”). Al fine di enfatizzare la forma repubblicana oltre che la totale indipendenza, nel 1949 il Republic of Ireland Act ha stabilito che la descrizione ufficiale dello Stato è Poblacht na Éireann, in irlandese, e Republic of Ireland in inglese (tradotti in italiano con “Repubblica d’Irlanda”). Questa forma viene utilizzata per distinguere lo Stato dall’intera isola.
Sebbene spesso sia usata la denominazione ufficiale, che tra l’altro è l’unica accettata dal Regno Unito, nei trattati e nelle iniziative internazionali viene usato Ireland- Questa situazione caotica potrebbe essere risolta, almeno in parte, con l’adozione del gaelico irlandese, nel 2007, come ventunesima lingua ufficiale dell’Unione europea; lo stato verrà infatti chiamato con entrambe le lingue costituzionali, irlandese ed inglese, similmente come accade per Finlandia o Belgio, con i contrassegni ‘Éire Ireland’.[6]
In italiano, generalmente, viene chiamata Irlanda tranne quando si sta facendo riferimento anche all’omonima isola o all’Irlanda del Nord, in tali casi, per non generare incomprensioni, viene chiamata Eire o Repubblica d’Irlanda. In gaelico irlandese invece, come detto, l’utilizzo di Éire (che in italiano viene letto in maniera letterale ma la cui pronuncia esatta è ['e?r??]) non risolve i problemi in quanto è anche il nome di tutta l’isola.
Il nome Éire è una forma nominativa moderna del gaelico che richiama la divinità chiamata anticamente Ériu, una dea mitologica che aiutò i Gaelici nella conquista dell’isola irlandese, come descritto dal Libro delle Invasioni. La forma dativa Éirinn è anglicizzata in Erin, forma usata occasionalmente per indicare in poesia l’Irlanda nella lingua inglese, fino a divenire anche un nome di persona femminile.
La nazione ha anche altri nomi e nomignoli in inglese, come The Free State (“lo Stato Libero”) e Twenty-six Counties (“le 26 contee”). Spesso nel Regno Unito viene chiamata anche Southern Ireland (“Irlanda del Sud”), sebbene informalmente dato che fu usato ufficialmente solo in un breve periodo transitorio. Gli irlandesi, inoltre, a volte chiamano la propria nazione The South, mentre non è raro sentire nordirlandesi parlare dei confinanti dicendo “andare nel sud” o affermazioni simili. Al contrario il Nord Irlanda viene chiamato The North. Sud e nord sono concezioni del tutto politiche, dato che viaggiando dal Donegal (Repubblica d’Irlanda) verso Tyrone o Fermanagh (Irlanda del Nord) si cammina verso sud, essendo la prima contea la più settentrionale di tutte, pur facendo parte della Repubblica.
Storia

Storia dell’Irlanda e Storia della Repubblica d’Irlanda.

Proclamazione della Repubblica irlandese nel 1916
Dal 1º gennaio 1801 fino al 6 dicembre 1922 l’Irlanda fece parte del Regno Unito (di Gran Bretagna e Irlanda). Durante la grande carestia, dal 1845 al 1849, la popolazione dell’isola crollò del 30% passando da oltre 8 milioni a meno di 6 milioni. Un milione di irlandesi morirono di fame e/o malattia e altri 1,5 milioni emigrarono, in particolare verso gli Stati Uniti.[7]

Monumento ai soldati dell’IRA ubicato a Dublino
L’emigrazione continuò anche nel secolo successivo, con un conseguente calo costante della popolazione fino al 1960.
Dal 1874, un’importante figura della politica irlandese fu Charles Stewart Parnell, leader del Partito Parlamentare Irlandese. Fu il principale partito che cercò di ottenere l’autogoverno, con una limitata autonomia nazionale, dal Regno Unito. Nelle elezioni generali britanniche del dicembre 1918, il partito indipendentista Sinn Féin conquistò 73 dei 106 seggi della Camera dei Comuni (Londra) che si assegnavano in Irlanda. Nel gennaio 1919, i membri del parlamento eletti per il Sinn Fein rifiutarono di prendere possesso del loro seggio a Westminster ed insediarono un parlamento irlandese fuorilegge, il Dáil Éireann. Questo Dáil proclamò immediatamente ed in via unilaterale l’indipendenza della Repubblica irlandese, che però non ottenne alcun riconoscimento internazionale. Dopo l’aspra guerra di indipendenza i rappresentanti del governo britannico e l’Aireacht (gabinetto) dell’Eire nel 1921 negoziarono il Trattato Anglo-Irlandese.
In ambito internazionale fu riconosciuto uno stato irlandese con il nome di Stato Libero d’Irlanda (in gaelico Saorstát Éireann, in inglese Irish Free State). Il nuovo stato libero avrebbe dovuto coprire in teoria l’intera isola, ma le due parti concordarono che l’Irlanda del Nord (che era già diventata un’entità autonoma) potesse scegliere se rimanere sotto il Regno Unito, e così avvenne. Il Dáil approvò il trattato di pace.
Le 26 contee rimaste entrarono a far parte dello Stato Libero, che avrebbe avuto lo status di dominion all’interno del Commonwealth britannico (il cui capo dello Stato era formalmente il Re d’Inghilterra). Aveva un Governatore generale, un Parlamento bicamerale, un gabinetto chiamato Executive Council ed un Primo ministro (President of the Executive Council).
Una parte del movimento indipendentista, guidata da Eamon de Valera, non accettò gli accordi con il governo britannico, in quanto non garantivano l’unità dell’isola e mantenevano i citati legami costituzionali con il Regno Unito. Ne conseguì una guerra civile, che si concluse con la sconfitta della fazione contraria agli accordi.
Il 29 dicembre 1937 fu promulgata una nuova Costituzione, la Bunreacht na hÉireann. Sostituì l’Irish Free State con un nuovo stato, l’Éire o, in lingua inglese, Ireland (Irlanda). Sebbene questa struttura costituzionale dello Stato prevedesse un presidente invece che un re, non era una repubblica effettiva. Il re, infatti, rimaneva il simbolo politico che rappresentava la nazione. Finalmente, il Republic of Ireland Act, approvato nel 1948 dall’Oireachtas (il Parlamento irlandese) ed entrato in vigore il 18 aprile 1949, dichiarò l’Éire una repubblica, dando al Presidente della Repubblica anche quel ruolo di rappresentanza effettivo.
Durante la seconda guerra mondiale l’Irlanda, dissestata dalla recente guerra d’indipendenza sfociata poi in guerra civile, scelse un’attenta e cauta neutralità, anche perché intimorita dalle ritorsioni britanniche in caso di alleanza con l’Asse. Dublino venne però bombardata per errore dalla Luftwaffe il 31 maggio 1941, da aerei tedeschi che erano diretti a bombardare il porto di Belfast e ciò spinse molti irlandesi ad arruolarsi come volontari nell’esercito inglese.
L’Irlanda abbandonò il Commonwealth nel 1949, quando divenne una repubblica, ed aderì alle Nazioni Unite nel 1955 e alla CEE (ora Unione europea) nel 1973. I governi irlandesi hanno spesso auspicato una pacifica riunificazione dell’isola e hanno cooperato con la Gran Bretagna per dissipare i violenti conflitti fra i gruppi paramilitari nel Nord Irlanda, conosciuti come i Troubles.
Un accordo di pace per l’Irlanda del Nord, conosciuto come Good Friday Agreement o Accordo di Belfast, approvato nel 1998 con referendum in entrambe le nazioni (Irlanda del Nord e Repubblica d’Irlanda), è in fase di attuazione.
Nel 2008, con un referendum popolare, il popolo irlandese si è espresso contro la ratifica del Trattato di Lisbona, bloccando l’approvazione della Costituzione europea e creando una impasse all’interno dell’Unione, che si è però risolta con un ulteriore referendum, il 2 ottobre 2009, che ha invece sancito l’approvazione del documento.
Governo

Politica
Politica nella Repubblica d’Irlanda e Sistema politico dell’Irlanda.

Michael D. Higgins, presidente d’Irlanda.
L’Irlanda è una repubblica a base parlamentare dal 1949. Il Presidente d’Irlanda (Uachtarán na hÉireann), riconosciuto come capo dello stato, viene eletto dal popolo per 7 anni e può essere rieletto una sola volta, fino a un massimo di due mandati. La candidatura alla carica per essere valida deve ottenere l’appoggio di venti parlamentari o di quattro contee o dello stesso presidente uscente: queste condizioni hanno talvolta permesso il preventivo accordo di tutti i partiti su di un’unica candidatura, fatto che ha permesso, secondo il dettato costituzionale, la nomina diretta senza il passaggio elettorale. In ogni caso, il ruolo del Presidente è puramente cerimoniale e di garanzia per il sistema politico nazionale.
Il vero potere di governo è affidato invece al Primo ministro, il Taoiseach, che viene nominato dalla Camera e incaricato dal Presidente. Il Taoiseach è normalmente il leader del partito che si aggiudica più seggi nelle elezioni. Il governo (Án Rialtas) è costituzionalmente limitato a 15 membri.
Il Parlamento bicamerale, detto Oireachtas, è formato dal Senato, Seanad Éireann, e dalla Camera dei Rappresentanti, Dáil Éireann. Il Senato è formato da 60 membri: 11 nominati dal Taoiseach, 3 eletti dalla Università di Dublino (Trinity College), 3 della Università Nazionale di Irlanda nazionali e 43 in base ai risultati delle elezioni. Il Dáil ha 166 membri, Teachtaí Dála o Deputati. Non più di 2 membri del Senato possono essere scelti nel governo e il Taoiseach, il Tánaiste (vice primo ministro) e il Ministro delle Finanze devono essere membri del Dail. L’attuale governo è formato da una coalizione di due partiti: il Fine Gael del Taoiseach Enda Kenny e i Laburisti del Tánaiste Eamon Gilmore. La principale opposizione nell’attuale Dáil è formata dal Fianna Fàil. Anche i partiti più piccoli, come il Sinn Féin, hanno una propria rappresentanza nel Dáil Éireann. Molto interessante è il sistema elettorale irlandese, il voto singolo trasferibile, ideato da Hare nel secolo scorso, che associa la scelta ordinale dei candidati a un’alta proporzionalità. Gli irlandesi apprezzano molto questo sistema elettorale: ne è la prova il fallimento di due referendum per modificarlo. Inoltre i critici del plurality inglese lo propongono spesso come alternativa più rispondente al sistema partitico del Regno Unito.
Negli ultimi anni, una delle figure pubbliche irlandesi più note all’estero è stata Mary Robinson, presidente dal 1990 al 1997, e prima donna a rivestire tale carica. A fine mandato l’incarico è passato a un’altra donna, la presidente Mary McAleese. Quindi, fino al termine del mandato avvenuto nel 2011, l’Irlanda ha avuto un presidente donna ininterrottamente per 21 anni.
Il 27 ottobre 2011 si sono svolte le elezioni presidenziali per eleggere il successore della presidente Mary McAleese. Il candidato laburista Michael D. Higgins ha riportato una vittoria schiacciante sugli avversari ottenendo il 56,8% dei voti.[8]
Giustizia

Corte di Giustizia Penale a Dublino
L’Irlanda ha un sistema giuridico di tipo common law con una Costituzione scritta che ne sancisce lo statuto di democrazia parlamentare. Il sistema giudiziario è costituito dalla Corte Suprema, la Corte d’ Appello Penale, l’Alta Corte, la Corte di Circuito e il Tribunale distrettuale, nei quali si applicano le leggi irlandesi. I processi per reati gravi devono essere tenuti in genere davanti a una giuria. L’Alta Corte e la Corte Suprema hanno l’autorità, per mezzo di un sindacato giurisdizionale, di determinare la compatibilità delle leggi e delle attività di altre istituzioni dello Stato con la Costituzione e la legge. Salvo che in circostanze eccezionali, le udienze devono avvenire in pubblico. I giudici penali operano nella Corte di giustizia penale.[9][10]
Questa comprende la Corte distrettuale della Corte d’Appello Penale, Corte distrettuale penale di Dublino e la Corte penale centrale.[9]
Cittadinanza
Le leggi irlandesi sulla cittadinanza riguardano “l’isola d’Irlanda” (inclusi isole e mari), in modo da estendere la loro applicazione anche all’Irlanda del Nord, che fa parte del Regno Unito. Pertanto, chi è nato in Irlanda del Nord e soddisfa i requisiti per essere un cittadino irlandese, come la nascita sull’isola d’Irlanda, un genitore cittadino irlandese o britannico, o un genitore che ha diritto a vivere in Irlanda del Nord o nella Repubblica d’Irlanda senza restrizioni sulla loro residenza, ha diritto alla cittadinanza irlandese e può ottenere il passaporto irlandese.
Lingue

gaelico irlandese, lingua inglese, lingua Scots, Hiberno-Inglese e Inglese del centro Ulster.
La Costituzione dell’Irlanda stabilisce, all’articolo 8, che il gaelico irlandese, in quanto lingua nazionale, sia la prima lingua ufficiale, e come tale viene insegnata in tutte le scuole. Il 39% della popolazione la parla correttamente. L’inglese è riconosciuto come seconda lingua ufficiale, ma è effettivamente parlata da quasi tutta la popolazione. L’articolo 25 prevede, inoltre, che per i testi di legge approvati in una sola delle lingue ufficiali debba essere fatta una traduzione ufficiale nell’altra lingua. Fino al 1980 le leggi erano pubblicate sia in irlandese sia in inglese. I regolamenti non devono più essere tradotti in irlandese dal 1988. I segnali stradali sono generalmente bilingue, tranne che nelle regioni Gaeltacht dove sono esclusivamente in gaelico.[11] La maggior parte dei giornali sono solo in lingua inglese. L’emittente pubblica RTÉ trasmette il servizio TV e radio anche in irlandese. Gran parte delle pubblicazioni del governo sono disponibili in entrambe le lingue e i cittadini hanno il diritto di trattare con lo Stato in irlandese. La lingua polacca è una delle lingue più parlate in Irlanda dopo l’inglese. Ci sono 63.276 polacchi residenti in Irlanda secondo il censimento del 2006. Altre lingue parlate in Irlanda includono lo Shelta, parlato dalla popolazione irlandese dei Traveller e un dialetto scozzese parlato da alcuni discendenti di coloni scozzesi nell’Ulster. La maggior parte degli studenti della scuola secondaria sceglie uno o due lingue straniere da imparare. Le lingue disponibili per il Junior Certificate e il Leaving Certificate comprendono francese, tedesco, italiano e spagnolo. Con il Leaving Certificate gli studenti possono anche studiare l’arabo, giapponese e russo. Alcune scuole offrono anche il greco antico, ebraico antico e latino.
Il tricolore irlandese

Bandiera irlandese.
La bandiera nazionale è il tricolore irlandese, composto da tre bande verticali di uguali dimensioni, di colore verde, bianco e arancio. La bandiera fu adottata la prima volta nel 1848 durante la rivolta della Giovane Irlanda, invece non venne sventolata durante la Sollevazione di Pasqua del 1916. La bandiera fu adottata ufficialmente nel 1922 con lo Stato Libero d’Irlanda e nel 1937 ricevette valore costituzionale. Nell’Irlanda del Nord la bandiera irlandese viene esposta dai gruppi nazionalisti che chiedono l’indipendenza dal Regno Unito e l’annessione alla Repubblica.
Simboli della Repubblica

Stemma dell’Irlanda.
Lo stemma irlandese ufficiale è un’arpa celtica d’oro su scudo blu. Lo strumento musicale raffigurato è l’Arpa di Brian Boru, esposta all’interno del Trinity College di Dublino. L’arpa è stata da sempre uno dei principali simboli dell’isola irlandese, data la particolare bravura dei suonatori della corte britannica provenienti da queste terre, sin dai tempi delle prime dominazioni britanniche, quando aveva però sembianze antropomorfe. L’arpa figura da sempre anche nelle monete (sia nei vecchi punt che negli attuali euro) e negli atti ufficiali, oltre che nello stendardo presidenziale.
Un altro simbolo molto conosciuto all’estero è il trifoglio, con cui San Patrizio era solito spiegare al popolo il significato della Trinità cristiana. Molti, erroneamente, lo scambiano per un quadrifoglio, simbolo di fortuna, che non c’entra niente con la tradizione irlandese.
Inno nazionale

Amhrán na bhFiann.
Amhrán na bhFiann (IPA: [a???n næ vi?n]) è l’inno nazionale irlandese. Sebbene solitamente cantato in gaelico, è anche tradotto in inglese come A soldier’s song, ma anche come Amhrán Náisiúnta na hÉireann. Il testo della canzone è di Peadar Kearney, mentre l’arrangiamento è dello stesso Kearney e di Patrick Heeney. Fu composto nel 1907 e pubblicato nell’Irish Freedom la prima volta nel 1912. La versione originale in irlandese era invece opera di Bulmer Hobson.
I nazionalisti l’hanno eletto a inno dell’intera isola d’Irlanda ed è cantato in ogni occasione per gli sport gaelici gestiti dalla GAA (Gaelic Athletic Association).
Suddivisioni

L’isola d’Irlanda è divisa storicamente da molto tempo in quattro province e 32 contee, oltre a varie aree di altro tipo.
Province
Province d’Irlanda.
Delle quattro province d’Irlanda, che non hanno alcuna rilevanza politica in nessun contesto, la Repubblica d’Irlanda ne occupa interamente tre, ovvero Leinster, Munster e Connacht, mentre dell’ultima, l’Ulster, possiede tre contee soltanto.[12]
Contee
Contee d’Irlanda.
La Repubblica d’Irlanda è composta da 26 delle contee tradizionali, ognuna contraddistinta per contesti culturali, storici e sportivi. Come unità di governo, comunque, alcune sono state modificate, come ad esempio la contea di Dublino che è stata divisa in 3 nuove nel 1990, e la contea di Tipperary divisa in 2, dando vita a un totale di 29 contee amministrative più cinque città (county boroughs: Dublino, Cork, Galway, Limerick, e Waterford) — che vengono amministrate indipendentemente dalla propria contea — e cinque boroughs (Clonmel, Drogheda, Kilkenny, Sligo e Wexford) — che invece hanno un proprio borough council, ovvero un consiglio e un sindaco, al pari di molte altre town, che controlla alcuni settori della vita pubblica, mentre gli altri settori sono di competenza del consiglio della contea:

Carlow
Cavan
Clare
Cork
Cork City
Donegal
Dublino
Dublin City
Dún Laoghaire-Rathdown
Fingal
South Dublin
Galway
Galway City
Kerry
Kildare
Kilkenny
Kilkenny City (Borough)
Laois
Leitrim
Limerick
Limerick City
Longford
Louth
Drogheda (Borough)
Mayo
Meath
Monaghan
Offaly
Roscommon
Sligo
Sligo (Borough)
Tipperary
North Tipperary
South Tipperary
Clonmel (Borough)
Waterford
Waterford City
Westmeath
Wexford
Wexford (Borough)
Wicklow
Le contee rappresentate con il colore avana chiaro nella mappa non fanno parte della Repubblica ma dell’Irlanda del Nord, e sono state in seguito soppresse a livello amministrativo e rimpiazzate dalla divisione in distretti, mentre rimangono in vigore a fini postali e culturali. Le tre contee color bruno invece sono le tre rimanenti dell’Ulster sotto la giurisdizione della Repubblica e sono tuttora in vigore. Facendo una comparazione grossolana, una contea irlandese corrisponde a una provincia Italiana; una provincia irlandese a una regione italiana, sebbene queste ultime abbiano un più alto livello di autonomia.
Curioso è lo status della città di Kilkenny, in quanto viene ritenuta informalmente una city ma è di fatto è un semplice borough, e non un county borough, essendo quindi totalmente sotto l’amministrazione della propria contea.
Geografia

Geografia dell’Irlanda e Geografia della Repubblica d’Irlanda.

Alcuni degli ambienti tipici irlandesi: le verdi midlands, le regioni dei laghi e delle torbiere, la costa occidentale ricca di scogliere o dolce e piena di isole

L’Irlanda viene chiamata “Isola Smeralda” o “Paese Verde” per le sue immense distese di prati e pascoli che occupano più dei 2/3 del territorio. L’isola d’Irlanda si estende per 82.458 km² dei quali cinque sesti appartengono all’Éire. È bagnata ad ovest dall’Oceano Atlantico, a nord-est dal Canale del Nord. A est invece c’è il Mare d’Irlanda che si riconnette all’oceano a sud-ovest tramite il Canale di San Giorgio e il Mare Celtico. La costa occidentale dell’Irlanda consiste per lo più di scogliere (tra cui le celeberrime Cliffs of Moher), ampie baie circolari ricche di isole e spiagge che mutano velocemente con la marea, mentre quella meridionale da lunghe penisole, spiagge lunghissime e insenature molto strette.
Il territorio vicino alla costa è formato spesso da colline e basse montagne (il punto più alto è Carrantuohill a 1038 m). Per il resto quasi tutto il territorio centrale è composto di pianure e prati, traversati da vari fiumi, il più lungo dei quali, lo Shannon, forma già da solo numerosi laghi o loughs. Il centro della nazione è formato da paludi dello Shannon, con vaste distese di torba, usata per la combustione.
Le città principali sono la capitale Dublino nella costa orientale, Cork nel sud, Galway e Limerick nella costa occidentale e Waterford nel sud-est.
Clima
Il clima è oceanico, ma mitigato dalla Corrente del Golfo, con temperature raramente inferiori a -3 °C in inverno o superiori a 22 °C in estate. Le temperature variano da regione a regione. La durata del sole è maggiore nel sud-est. Le piogge sono frequentissime, con alcune regioni che arrivano a 275 giorni di pioggia all’anno. Geograficamente il nord-ovest, ovest e sud-ovest del paese, ricevono le precipitazioni più consistenti, con Dublino, la regione meno piovosa. L’estremo nord e l’ovest dell’Irlanda sono due delle regioni più ventose d’Europa. La temperatura più alta registrata in Irlanda è stata di 33,3 °C il 26 giugno 1887 a Kilkenny, mentre la più bassa è stata di -19,1 °C il 16 gennaio 1881 a Sligo.
Ambiente naturale

Aree naturali protette in Irlanda.
L’Irlanda possiede meno specie animali e vegetali rispetto alla Gran Bretagna e al resto dell’Europa continentale; questo è dovuto principalmente al fatto che si è staccata dal continente divenendo un’isola poco dopo la fine dell’ultima era glaciale, circa 8000 anni fa. In Irlanda si possono trovare differenti tipi di habitat, come ad esempio quello della prateria, la boscaglia, le foreste temperate, le distese di conifere, le paludi e vari ambienti costieri.
Fauna
Lista dei mammiferi irlandesi.

Esemplare di cervo europeo nel Parco Nazionale di Killarney
Solo 31 sono le specie di mammiferi originarie dell’Irlanda, proprio a causa della sua nascita a ridosso della ultima glaciazione, quando il livello del mare si alzò e separò l’Irlanda dal resto dell’Europa. Alcune specie come la volpe rossa, il riccio, l’ermellino e il tasso sono molto comuni, mentre delle altre, come il cervo europeo, la lepre artica e la martora, lo sono meno e possono essere viste quasi solamente in parchi naturali o riserve sparse per l’isola. Alcune specie che sono state introdotte si sono perfettamente ambientate, ad esempio il coniglio, ed il topo domestico. Sulle coste irlandesi si può trovare anche il tricheco, Odobenus rosmarus. Il primo caso di avvistamento di un tricheco in Irlanda risale al 1897.
24 specie di cetacei sono state avvistate nelle acque irlandesi, come balene e delfini: la balenottera minore Balaenoptera acutorostrata, la megattera Megaptera novaeangliae, il monoplodonte di Sowerby Mesoplodon bidens, il capodoglio Physeter catodon, la focena comune Phocoena phocoena, il globicefalo Globicephala melaena, l’orca Orcinus orca, il lagenorinco rostrobianco Lagenorhynchus albirostris, il lagenorinco acuto Lagenorhynchus acutus, il grampo Grampus griseus, la stenella striata Stenella coeruleoalba, il delfino comune Delphinus delphis, il tursiope Tursiops truncatus.
Le specie che si sono estinte sull’isola sono il lupo, il cervo gigante, il castoro, l’orso, il gatto selvatico, l’alca impenne ed alcune razze di animali d’allevamento nativi dell’isola.
In Irlanda sono state avvistate circa 400 specie di uccelli, di cui molte sono migratorie. Si possono vedere per esempio gli uccelli artici, che arrivano in inverno, e le rondini che arrivano d’estate dall’Africa per riprodursi. L’Irlanda possiede inoltre una ricca avifauna marina, che si stabilisce in grandi e diffuse colonie di uccelli acquatici lungo le sue coste, come quelle nelle Saltee islands, nelle Skellig Michael e nelle Copeland islands. Degna di nota è anche la presenza delle aquile reali che sono state reintrodotte sul territorio dopo il rischio di estinzione.
Non ci sono serpenti nativi in Irlanda, e l’unico rettile nativo dell’isola è la lucertola comune. La lucertola sembra avere una distribuzione uniforme e ampia su tutto il territorio nazionale, in zona costiere, paludose e montagnose, dando luogo a molti avvistamenti. Per quanto riguarda gli anfibi, tre sono quelli avvistati, la rana comune, il tritone comune e una specie di rospo: il Bufo calamita. Esiste un dibattito a proposito della possibilità che la rana sia nativa, dato che alcuni documenti sostengono che essa sia stata introdotta sull’isola nel XVIII secolo. Il Bufo si può avvistare solo in pochi luoghi localizzati nella contea di Kerry e nella parte occidentale della contea di Cork. Certe specie di tartaruga marina appaiono regolarmente al largo delle coste sud-occidentali, ma non vengono a riva quasi mai.
Alcune delle specie non native dell’isola sono state introdotte accidentalmente durante gli approdi delle navi. Altre invece sono state deliberatamente introdotte dall’uomo; è il caso del Calyptraea chinensis, un gasteropode. Questa specie è stata avvistata per la prima volta a Clew Bay nel 1963. Durante il 1980-81 vennero fatte un totale di 121 retate nell’Irishlyre Harbour, e vennero trovati centinaia di questi gasteropodi.
Flora
Fino al Medioevo l’Irlanda era ricoperta da foreste di querce, pini, faggi e betulle; ad oggi[quando?] esse coprono il 9% del territorio. La maggior parte del territorio è ora utilizzato come pascolo per l’allevamento, ma si possono trovare molte piante selvatiche; ad esempio la ginestra comune, che si trova comunemente coltivando le zone più montuose, mentre le felci sono frequenti nei luoghi più umidi, specialmente nelle parti dell’Irlanda occidentale. L’Irlanda costituisce l’habitat per numerose specie di piante in generale e alcune di esse si trovano solo in questa parte dell’isola.
Per quanto riguarda la flora marina, le alghe sono diffuse, e trovano nell’isola un clima di tipo temperato-freddo. Le varie specie sono: Rhodophyta: 264; Heterokontophyta: 152; Chloropyta: 114; Cyanophyta: 31, dando come totale 574. L’isola è stata invasa da certe specie di alghe, alcune delle quali ora si sono ambientate molto bene: Asparagopsis armara; Colpomenia peregrina, ora abbondante fu scoperta sull’isola negli anni trenta; Sargassum muticum, ora ambientata in Strangford Lough; Codium fragile ssp. atlanticum e Codium fragile ssp. tomentosum, entrambe le sottospecie sono ora bene ambientate.
Economia

Distribuzione della ricchezza
La Repubblica d’Irlanda è una piccola, moderna nazione ben inserita nel commercio internazionale. La crescita economica è stata in media del 10% nel quinquennio 1995-2000 e del 7% nel periodo tra il 1995 ed il 2004. Tuttavia l’Irlanda ha risentito duramente della crisi economica internazionale, la quale ha colpito con particolare intensità il settore finanziario che costituisce una grossa fetta dell’economia irlandese, ed è uno di quelli con il più alto tasso di crescita. Nel 2008 diversi economisti hanno inserito l’Irlanda nel gruppo dei paesi PIGS, quelli particolarmente a rischio di insolvenza nell’area Euro. La situazione si è ulteriormente aggravata dopo una nuova crisi bancaria venuta alla luce nel novembre 2010, nonostante gli aiuti varati dalla Banca centrale europea nel 2008, e per la quale il governo irlandese ha dovuto accettare un prestito del Fondo di stabilizzazione europeo e del FMI, per un ammontare probabile di 90 miliardi di euro, impegnandosi in cambio con un piano di taglio alla spesa pubblica per riportare il deficit sotto la soglia del 3% del PIL entro il 2014.[13] Le stime precedenti all’ultima crisi bancaria prevedevano per il 2010 un PIL in ribasso del 9%. Tra il 2007 e il 2012 il debito pubblico in percentuale del Pil è aumentato del 368%, passando dal 24,8% al 116,1%.[14]
L’agricoltura, un tempo il settore più importante, è ora stata superata dall’industria, che produce il 38% del PIL ed impiega il 28% della forza lavoro. La grossa crescita industriale degli ultimi anni è dovuta anche alla bassissima tassazione delle imprese, che attestandosi al 12,5% è la più bassa d’Europa, e che ha inevitabilmente attirato le critiche di concorrenza sleale da parte di altri Stati europei. Sebbene le esportazioni siano ancora l’elemento di maggior traino per l’economia irlandese, quest’ultima beneficia molto anche dell’aumento nei consumi interni e dalla ripresa nelle costruzioni e negli investimenti industriali.
Secondo i dati, l’Irlanda è la principale esportatrice mondiale di software e di servizi legati al terziario avanzato. La ragione risiede nella detassazione dei diritti d’autore, per cui la Repubblica irlandese viene scelta come base per la commercializzazione in tutto il mondo di molti prodotti protetti da copyright, come la musica e, appunto, i programmi informatici.
Durante il decennio appena trascorso, il governo irlandese ha sviluppato una serie di programmi economici nazionali per frenare l’inflazione (con poco successo negli ultimi anni)[senza fonte], allentare il carico fiscale, ridurre la spesa pubblica in proporzione al PIL, incrementare la qualità della forza lavoro ed incoraggiare gli investimenti stranieri.
Forze armate e polizia

Un’autovettura della Garda a Dublino.
Categoria:Forze armate irlandesi e Neutralità irlandese.

Esercito irlandese con un MOWAG Piranha in una parata militare nel 2006 a Dublino
Le Forze armate dell’Irlanda sono organizzate sotto l’egida della Irish Defence Forces (Oglaigh na HE’ireann). L’esercito irlandese è relativamente piccolo comparato a quello delle nazioni vicine, ma è ben equipaggiato, con 8.500 incaricati permanenti (13.000 nelle armate in riserva). Questa situazione riflette in maniera evidente la politica irlandese di neutralità, inaugurata sin dalla seconda guerra mondiale, e le sue regole piuttosto ristrette (cosiddetto triple-lock) per la partecipazione a conflitti. L’impiego dei soldati irlandesi avviene essenzialmente per le missioni di pace delle Nazioni Unite, la protezione delle acque territoriali (compito del Seirbhís Chabhlaigh na hÉireann) e lo svolgimento di mansioni civili nel paese. Esiste anche un Aer Chór na hÉireann e un Reserve Defence Forces (Irish Army Reserve and Naval Service Reserve). L’Irish Army Rangers è invece la divisione forze speciali. Oltre 70 000 militari irlandesi hanno partecipato in operazioni di peacekeeping delle Nazioni Unite intorno al mondo.
Nel rispetto della linea di neutralità, l’Irlanda non fa parte della NATO, e ha la più esigua marina dell’Europa occidentale (fatta eccezione per la Svizzera che non ha sbocchi sul mare).
La polizia civile dello Stato, la Garda Síochána na hEireann (Guardiani della Pace d’Irlanda), è responsabile di tutti gli aspetti delle attività di polizia civile, sia in termini di territorio che di infrastrutture. È guidata dal Commissario della Garda che viene nominato dal governo. La sede centrale si trova nel Phoenix Park di Dublino. Gli agenti in uniforme normalmente non portano armi da fuoco, ma solo un manganello. C’è anche la Póilíní Airm, un corpo di polizia militare che fa capo all’esercito.
L’Irlanda è il paese meno violento dell’Unione europea, con 0,32 omicidi all’anno ogni 100 000 persone.
Demografia

Demografia dell’Irlanda.

La maggioranza degli irlandesi è di etnia celtica, con una cospicua minoranza anglo-sassone e norrena. Le lingue ufficiali sono l’irlandese e l’inglese, considerato costituzionalmente seconda lingua ufficiale. I segnali stradali sono bilingui, tranne che nelle zone Gaeltacht, dove sono soltanto in irlandese; i media nazionali spesso usano la lingua irlandese. Le zone dove si parla solo irlandese (le Gaeltacht) sono regioni ben definite più o meno vaste, situate per lo più sulla costa occidentale.
I Nomadi Irlandesi o Viaggiatori (Travellers), chiamati anche calderai (tinkers) nel linguaggio popolare, sono un gruppo etnico di minoranza, collegato politicamente (ma non etnicamente) ai gruppi nomadi dell’Europa continentale come i Rom.
In contrapposizione e contrasto alla conservazione dell’identità e tradizione nazionale-celtica si deve annotare, dalla metà degli anni novanta in poi, un crescente flusso di immigrati extracomunitari, insediatisi principalmente nella capitale Dublino e gradualmente in tutti i capoluoghi di contea fino anche ai centri minori.
Popolazione
In aprile 2010, la popolazione stimata in Irlanda era di 4.470.700.[15] La popolazione è aumentata significativamente negli ultimi anni, anche grazie all’immigrazione. Inoltre, nel 2007 il tasso di natalità in Irlanda era oltre il doppio del tasso di mortalità.[16] Ciò è molto insolito fra i paesi dell’Europa occidentale. Circa il 10% della popolazione irlandese è di origine straniera.
Paesi di origine
Irlanda    3.774.518
Regno Unito    112.548
Polonia    63.276
Lituania    24.628
Nigeria    16.300
Lettonia    13.319
Stati Uniti    12.475
Cina    11.161
Germania    10.289
Filippine    9.548
Francia    9.046
Altri    182.740
Totale (2006)    4.239.848
La popolazione nel 2006 è aumentata rispetto al 2002 del 8,2% (322.645).
Tenendo conto delle nascite (245.000) e dei decessi (114.000), l’immigrazione netta tra il 2002 e il 2006 è stata di 186.000 persone.
L’Irlanda ha 419.733 cittadini stranieri, 1.318 apolidi e 44.279 persone senza una nazionalità dichiarata.
Il tasso di incremento medio annuo è del 2%, il record più alto fino ad ora (1,3% dal 1996 al 2002 e del 1,5% 1971-1979).
La popolazione del Leinster è cresciuta del 8,9%, Munster del 6,5% e in calo nel Connacht e in Ulster (solo Repubblica d’Irlanda)
Il rapporto tra maschi e femmine è diminuito in tutte le quattro province tra il 1979 e il 2006. Il Leinster è l’unica provincia dove il numero delle femmine supera il numero di maschi. I maschi prevalgono nelle contee rurali, mentre ci sono più femmine nelle città e nelle aree urbane.
Sanità

Il Ministero della Sanità e dell’Infanzia è responsabile della gestione generale per quanto riguarda il servizio sanitario. Ogni persona fisica residente in Irlanda ha diritto a ricevere assistenza sanitaria attraverso il sistema sanitario pubblico, che è gestito dalla Health Service Executive ed è finanziato dalla fiscalità generale. Una persona può essere tenuta a pagare un canone agevolato per talune cure mediche ricevute a seconda del reddito, dell’età, della malattia o dell’eventuale disabilità. Tutti i servizi di maternità sono forniti gratuitamente fino all’età di 6 mesi per i bambini. Le cure d’emergenza al pronto soccorso sono fornite a un costo di 100 euro. Chiunque sia in possesso di una tessera sanitaria ha il diritto al mantenimento e al trattamento medico presso gli ospedali pubblici dell’Health Service Executive e gli ospedali privati. I servizi ambulatoriali sono forniti gratuitamente. L’assicurazione sanitaria privata è opzionale.
Trasporti

Trasporti in Irlanda e Strade irlandesi.

Stazione di Heuston
Il Paese ha tre principali aeroporti internazionali: Dublino, Shannon e Cork. Questi servono una vasta gamma di rotte europee e intercontinentali, con voli di linea e charter. La compagnia aerea nazionale è Aer Lingus, mentre la compagnia low cost Ryanair è la più grande compagnia aerea low cost europea, la seconda nel mondo. La rotta tra Londra e Dublino è la rotta aerea internazionale più trafficata in Europa, con 4,5 milioni di persone che hanno volato tra le due città nel 2006 (mediamente 12300 persone al giorno).

Ryanair
I servizi ferroviari sono forniti dalla Iarnród Éireann. Dublino è il centro della rete, con due stazioni principali (Heuston e Connolly) che collegano i principali centri e città. Il servizio Enterprise, gestito in collaborazione con le ferrovie dell’Irlanda del Nord, collega Dublino con Belfast. Dublino ha è una rete di trasporto pubblico in costante miglioramento e offre servizi come la DART, Luas e servizi di autobus e rete ferroviaria in espansione.

Luas
La rete stradale è maggiormente concentrata su Dublino e le autostrade sono estese anche ad altre grandi città come parte del programma Transport 21, che mira ad avere un’ottima rete autostradale per la fine del 2014. A quel punto la maggior parte delle principali città dell’Irlanda sarà collegato a Dublino tramite autostrade. Le strade principali e le autostrade sono gestite dalla National Roads Authority. Il resto delle strade (strade regionali e strade locali) sono gestite dalle autorità locali in ciascuna delle loro aree di competenza. Servizi di traghetto regolari vengono operati dall’Irlanda per Gran Bretagna, Isola di Man e Francia.
Religioni

Chiesa cattolica in Irlanda.
Secondo il censimento del 2006, l’86,8% della popolazione della Repubblica d’Irlanda è cattolica. La seconda religione risulta essere il protestantesimo (5,4%), tra le cui denominazioni quella anglicana, che fa capo alla Chiesa d’Irlanda, è la più importante, con un seguito del 3% della popolazione. La terza religione è l’Islam, con 0,8%. Il 4,4% dichiara di non avere un credo religioso.[17]
Cultura

Cultura dell’Irlanda.

La croce celtica, uno dei simboli principali della particolare cultura irlandese

La Guinness, stout nera celebre in tutto il mondo
È assai difficile parlare di cultura della Repubblica d’Irlanda in senso stretto senza correlarsi alla cultura dell’isola: a differenza della regione britannica dell’Ulster, nella quale gli squilibri sociali, il settarismo e il conflitto violento e spesso armato hanno portato notevoli influenze culturali originali, lo stato indipendente ha continuato a cercare le radici nella storia gaelica pre-normanna e nelle tradizioni della popolazione, il che ha portato dopo l’indipendenza a riscoprire la lingua gaelica e a proclamarla lingua nazionale.
La cultura irlandese, infatti, vanta un’evoluzione che attraversa un arco di diversi secoli e parte sin dai tempi preistorici. La situazione attuale si snoda agli estremi tra la tranquilla e folcloristica vita dei contadini e degli allevatori dell’ovest e delle midlands e lo stile di vita degli abitanti delle grandi e moderne città, così come tra i cattolici sparsi in tutta l’isola e i protestanti dell’Ulster, tra le piccoli popolazioni che parlano la lingua irlandese nelle zone Gaeltacht e la maggioranza anglofona, tra la popolazione stabile e i cosiddetti Travellers, e tra gli immigranti in aumento e le popolazioni native.
L’isola d’Irlanda è famosa nel mondo, fra le tante cose, per il Libro di Kells, la birra Guinness, la particolare musica folk, mentre in ambito letterario per scrittori del calibro di George Berkeley, James Joyce, George Bernard Shaw, Richard Brinsley Sheridan, Oliver Goldsmith, Oscar Wilde, W.B. Yeats, Samuel Beckett, Jonathan Swift, Séamus Heaney, Herminie T. Kavanagh e molti altri. Shaw, Yeats, Beckett e Heaney sono stati insigniti del premio Nobel per la letteratura. Ernest Walton del Trinity College di Dublino è stato invece insignito del premio Nobel per la fisica per le scoperte sulla fissione dell’atomo.
In ambito musicale, figure importanti del XX secolo sono il gruppo The Chieftains e anche The Dubliners, Christy Moore, Pat Ingoldsby, Shane MacGowan, Sinéad O’Connor, Enya, i Clannad e lo show di danza Riverdance. Anche il rock deve molto ai musicisti irlandesi: i Cranberries, gli U2, i Pogues, i Thin Lizzy, Rory Gallagher, i God Is an Astronaut e Bob Geldof, che provengono infatti dall’isola, senza dimenticare il gruppo dark underground dei Virgin Prunes. Sono da citare anche The Corrs, gruppo pop-rock; la boyband irlandese per eccellenza, i Boyzone, nata negli anni novanta, i Westlife. Il frontman Dave King del gruppo Celtic punk Flogging Molly è irlandese. Damien Rice e Lisa Hannigan provengono entrambi dalla provincia del Leinster. Dall’Irlanda del Nord (Belfast) proviene invece lo storico gruppo punk degli Stiff Little Fingers e il celebre musicista e cantante Van Morrison.
L’Irlanda è anche famosa per aver costruito il più famoso e lussuoso transatlantico della storia: L’R.M.S. Titanic, naufragato a causa di una collisione con un’iceberg nell’oceano atlantico, nella notte tra il 14 e il 15 Aprile 1912. Il Titanic era motivo per l’Irlanda britannica, di far vedere cosa erano capaci di fare i potenti protestanti e qual era la posta in gioco da loro scommessa, e occasione per mostrare quindi al governo britannico, ma anche al resto del mondo, che la ricchezza e la prosperità dell’Irlanda era data grazie all’operato e al comando dei potenti industriali protestanti. Ma il Titanic è stato anche un simbolo e un motivo di cambiamento per tutti gli irlandesi. Grazie al cantiere navale di Belfast Harland & Wolff, il più grande cantiere navale del mondo ai primi del 900′, nacquero i primi movimenti sindacali a tutela dei lavoratori; inoltre durante la costruzione del Titanic sono state eseguite importanti ricerche sulla duttilità, composizione, lavorazione e flessibilità del metallo, che hanno portato a importanti e significativi miglioramenti per le successive costruzioni del cantiere irlandese, ma anche per tutti i cantieri navali del resto del mondo.
Sport

Il colore sportivo nazionale dell’Irlanda è il verde, colore simbolo anche dei nazionalisti nel Nord e colore predominante delle praterie che dominano la gran parte dei paesaggi dell’isola.
Lo sport ha molto seguito in Irlanda, e spesso le rappresentative nazionali riuniscono giocatori di tutta l’isola d’Irlanda, non solo della Repubblica d’Irlanda, nonostante le rivalità storiche ancora in parte presenti tra le due parti dell’isola. Questa prerogativa non crea particolari problemi nel Regno Unito dato che esistono compagini anche in terra britannica delle cosiddette home nations (Scozia, Galles ed Inghilterra) o più semplicemente selezioni britanniche. Per gli Accordi di Belfast un cittadino nordirlandese può scegliere se inserire sul proprio passaporto irish o british scegliendo direttamente anche quale eventuale selezione olimpica o sportiva andare a servire.
Calcio
Calcio nella Repubblica d’Irlanda, Calcio in Irlanda e Nazionale di calcio irlandese.
Il calcio è lo sport più giocato nel paese, anche se non necessariamente il più seguito. È uno dei pochi sport in cui esistono federazioni divise fra Eire ed Irlanda del Nord e, di conseguenza, due nazionali coincidenti con le due nazioni. Questo è dovuto più a dissapori dei dirigenti nell’originaria organizzazione IFA di Belfast con dissidenti che si insediarono a Dublino che non a motivi derivati dalla scissione dell’isola in due entità politiche differenti. Originariamente infatti la nazionale irlandese era unita, salvo poi esservene due che chiamavano giocatori da tutta l’isola indistintamente. Fu la UEFA a porre un freno a questa situazione identificando, viste le sedi delle due federazioni, l’una e l’altra Irlanda con le due entità politiche. La nazionale di calcio irlandese ha avuto un periodo piuttosto piatto dalla creazione fino agli anni 1980, non riuscendo mai ad avere un ruolo di importanza nel calcio internazionale. La situazione è cambiata alla fine degli anni ottanta, quando la rappresentativa è riuscita a qualificarsi a varie fasi finali dei Mondiali e a due degli Europei.
A dispetto della buona crescita della nazionale, il campionato irlandese è a livelli decisamente bassi: le tifoserie sono dedicate ma poche, gli stadi piccoli e la qualità delle formazioni relativamente scadente paragonate allo standard europeo. L’attenzione della maggioranza del pubblico è rivolta soprattutto al campionato inglese, a detrimento di quello irlandese. Discorso a parte merita il Celtic Glasgow, squadra scozzese, seguita e sostenuta in Eire e dalla comunità repubblicana nordirlandese in quanto portatrice dei valori e dei simboli celtici, e sostenuta da molto tempo anche dalla minoranza cattolica di Glasgow.
L’Irlanda non ha in bacheca alcuna coppa internazionale, né a livello di nazionale, né di club, ne provinciali.
Sport gaelici
Sport gaelici.

Una partita di calcio gaelico
Gli sport gaelici sono una prerogativa esclusivamente irlandese. Questi includono il calcio gaelico, l’hurling e il Camogie. Sono gli sport più seguiti nell’isola intera e vengono gestiti dalla Gaelic Athletic Association (GAA), che ha sede a Dublino in Croke Park. Tra i vari sport organizzati dalla GAA, il calcio gaelico e l’hurling assumono particolare rilevanza in estate durante le competizioni All-Ireland, veri e propri tornei tra le selezioni delle contee che culminano a settembre con la finale a Dublino, nello stadio di Croke Park.
Rugby

La nazionale di rugby al Croke Park
Rugby in Irlanda e Nazionale di rugby XV dell’Irlanda.
Il rugby è forse lo sport nazionale irlandese, e anche in questo caso la nazionale di rugby irlandese comprende giocatori di tutta l’isola. È una delle nazionali di più alto livello nel mondo e partecipa al Sei Nazioni. Un’unica nazionale rappresentativa di tutta l’isola ha richiesto un inno apposito, lo Irelands Call, che solo in occasione di incontri disputati nel territorio dell’Eire è preceduto dall’inno della Repubblica irlandese.
Anche molti dei club di rugby irlandesi giocano ad alti livelli, come il Munster Rugby, campione europeo nel 2005 e nel 2008, e il Leinster Rugby, campione europeo nel 2009, 2011 e 2012. La squadra dell’Ulster Rugby, che rappresenta non solo le sei contee dell’Irlanda del Nord ma anche le tre contee della provincia dell’Ulster facenti parte della Repubblica, è stata anch’essa campione d’Europa nel 1999.
Baseball
Irish Baseball League.
La nascita del baseball in Irlanda avvenne intorno ai primi anni novanta, quando è stato organizzato per la prima volta un campionato amatoriale tra Dublino e Greystones nei campi da rugby e calcio. Da allora lo sport si è sviluppato molto rapidamente fino ad istituire nel 1997 una lega organizzata (e affiliata alla IBAF, International Baseball Federation), la Irish Baseball League (IBL) che comprende sei squadre, più altre categorie inferiori. La IBL comprende club sia della Repubblica d’Irlanda sia dell’Irlanda del Nord.
La nazionale partecipa regolarmente alle fasi di qualificazione dei campionati europei e mondiali, ottenendo, in quelli europei, l’accesso alle fasi successive.
Hockey sul ghiaccio
Irish Ice Hockey League.
L’hockey su ghiaccio è più popolare nell’Irlanda del Nord, con una squadra professionista, i Belfast Giants che giocano nella Elite Ice Hockey League. L’Irish Ice Hockey League comprende una serie di squadre amatoriali sia della Repubblica d’Irlanda che dell’Irlanda del Nord.
Altri sport
Altri sport molto seguiti e tradizionali nella Repubblica (quanto nell’isola intera) sono l’equitazione, molto praticata a tutti i livelli, le corse canine e il pugilato, che ha prodotto ottimi atleti. Il ciclismo e l’atletica sono abbastanza apprezzati e hanno portato alla ribalta importanti atleti. La pallacanestro è, invece, uno sport emergente che raccoglie seguito crescente, ma è molto indietro rispetto ad altri paesi europei. Essendo l’Irlanda circondata dal mare, sono molto apprezzati anche il nuoto, il canottaggio e gli sport acquatici. Nel 2007, l’Irlanda ha fatto il suo ingresso nell’automobilismo mondiale con il WRC Rally Ireland, penultima prova del Campionato del Mondo Rally 2007 e prova d’apertura di quello del 2009.

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